Mentana, crolla un’intera ala: cimitero chiuso

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Cimitero chiuso per crollo.  Così domenica mattina i cittadini mentanesi hanno trovato il cancello del camposanto sbarrato e l’ordinanza del Comune che ne spiegava il motivo, tanto che non hanno potuto fare altro che tornarsene a casa chi con i fiori tra le mani, chi  lamentandosi per  avere fatto un viaggio a vuoto. A venire giù una intera ala della parte vecchia del cimitero, quella vicino al museo Zowbada.  Il crollo ha interessato alcune lapidi. “Una struttura vecchia di anni”, dicono dalla amministrazione comunale,  “sì ma mai sottoposta ad alcuna manutenzione”, attaccano dalla opposizione.  Intanto già da ieri il camposanto è tornato fruibile ai cittadini, perché “abbiamo  provveduto a mettere in sicurezza la parte interessata dal crollo e per maggiore scrupolo anche transennato l’area” spiega l’assessore Roberto Moscatelli . Il punto è che  la parte vecchia del cimitero  di Mentana, nello stesso stato da anni,  andrebbe sottoposta a  necessari lavori di ristrutturazione, almeno per evitare che altri crolli si verifichino. Il nodo,  la condizione di dissesto finanziario  in cui versa il Comune, o almeno così spiega l’assessore Moscatelli i disagi patiti dalla comunità,  “tutti sappiamo in che stato versano le casse comunali – spiega  –  e i soldi per avviare gli interventi di riqualificazione non ci sono, l’unica soluzione sarà quella di trovarli penalizzando altri settori”.  Dura l’opposizione che da tempo denuncia lo stato di degrado e di abbandono in cui versa il cimitero cittadino, “un minimo di manutenzione alle strutture comunali  va garantito – dichiara il consigliere comunale del Pd Roberto Baccani – invece da anni nessuno se ne è mai occupato, non capiamo poi perché chiudere tutto il camposanto creando un disagio ai cittadini quando sarebbe bastato transennare l’area interessata dal crollo”.  Manutenzione a parte l’altra emergenza è rappresentata dalla carenza di loculi. “Ce ne sono rimasti solo dieci disponibili”, dice Baccani. A breve quindi le salme dei defunti di Mentana e Fonte Nuova, che dopo  quasi nove anni non si è ancora dotata di una propria struttura, potrebbero non trovare posto nel cimitero comunale.   Quegli interventi di ampliamento tanto attesi ancora non sono arrivati, “sono già stati finanziati – conclude Moscatelli – e a settembre partiranno i lavori con cui verranno realizzati 300 loculi, così tra il cimitero di Mentana e quello di Castelchiodato l’emergenza verrà tamponata”.

 

                                                                                                                                                       Adriana Aniballi