Ercolani scrive una lettera aperta al Commissario Straordinario Asl Rmh Cipolla

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Il sindaco di Genzano, Enzo Ercolani, ha scritto una lettera aperta al Commissario Straordinario Asl Rmh, Alessandro Cipolla. «Egregio Dr. Cipolla – apre la lettera – è già da qualche giorno che presso l’Ospedale di Genzano si vanno sempre di più manifestando situazioni di grave e preoccupante criticità. Il disagio che questa situazione sta provocando alla cittadinanza si riverbera in modo negativo sulla tranquillità e sicurezza degli operatori medici, paramedici, tecnici e amministrativi dell’Ospedale. In modo palpabile, la nostra amministrazione constata una situazione al limite della minima funzionalità operativa di alcuni servizi essenziali previsti per l’Ospedale di Genzano dall’Atto Aziendale. Le gravi situazioni verificatesi mettono a rischio evidente la tenuta delle funzioni assegnate. Il reparto di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria non può, in sicurezza, contare su un Pronto Soccorso attrezzato per interventi di emergenza (assenza di una T.A.C., di un ecocardiografo, della rianimazione pediatrica, ecc.). Né è in grado di prestare il primo soccorso e alleviare l’intasamento al limite della insopportabilità del Pronto Soccorso di Albano. Gli interventi in Day Surgery previsti su 4 posti letto sono di fatto impediti, sia per la Chirurgia Oculistica che per interventi programmabili. Addirittura, si chiude il turno notturno di radiologia. Questo è sommariamente il quadro attuale. L’amministrazione comunale, permanendo questa grave situazione, si riserva la legittima libertà di iniziativa, per impedire che il disservizio sanitario vada a ledere il principio sacrosanto del diritto alla salute  dei cittadini, mettendo a rischio i livelli minimi di prestazione. Ciò nonostante e nella certezza che qualsiasi difficoltà vada affrontata attraverso la più stretta e responsabile collaborazione tra le amministrazioni comunali, la Direzione Aziendale e la Regione – conclude la lettera di Ercolani – pensiamo sia oltremodo necessario un incontro con Lei da svolgersi, al più tardi, nella tarda mattinata di lunedì 13 luglio 2009, al fine di concordare gli eventuali e immediati interventi per rimuovere lo stato attuale delle cose».