Gaia: fallisce la riunione, prosegue la protesta

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 Forse aveva ragione l’allora presidente di Gaia, Vincenzo Rossetti, quando proponeva ai sindaci che per salvare il buco economico dell’azienda la tassa sui rifiuti sarebbe stata meglio versarla direttamente a Gaia senza il passaggio attraverso i comuni. Questa affermazione Rossetti la formulava tre anni orsono ma  la risposta fu negativa da parte di tutti i sindaci.

Per questo motivo oggi ci si trova con decine di milioni di euro di debito da parte di alcuni comuni soci di Gaia e i lavoratori rischiano gli stipendi ogni mese e devono ancora vedere la quattordicesima.

Incontro che ha aperto degli spiragli, quello che si è svolto ieri pomeriggio nella sala consiliare del comune di Colleferro, moderato dal sindaco, Mario Cacciotti, il quale ha voluto fortemente in ‘casa sua’ tutti i sindaci soci di Gaia, la Regione, la Provincia e l’azienda, nelle persone del commissario Lolli e dei dirigenti, Perasso, Galuppo e Adamo, oltre a uno spiegamento di Forze dell’Ordine, tra Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili Urbani che controllavano gli ingressi all’assemblea. Sotto i portici, mentre si consumava uno dei soliti temporali di questi giorni, rappresentanti dei lavoratori Gaia che attendevano notizie sul loro futuro.

Il sindaco Mario Cacciotti ha dovuto constatare subito l’assenza della Provincia di Roma e della metà circa dei Sindaci afferenti al Gaia.

Un incontro che non ha ancora portato da nessuna parte. Alcuni sindaci tra i morosi si sono impegnati a versare i soldi, come ad esempio Valmontone, con la presenza dell’assessore al Bilancio Pizzuti, il quale ha confermato che entro tre mesi dalle casse del comune di Valmontone saranno versati tre milioni e mezzo a Gaia. Altri sindaci dei comuni morosi non si sono neanche presentanti. Il sindaco di Artena, Maria Luisa Pecorari, ha affermato che da parte loro mancano gli ultimi cinque mesi da versare a Gaia e si è impegnata a provvedere al più presto. Il sindaco di San Vito Romano, Amedeo Rossi è stato il primo a lasciare l’assemblea. “L’unico provvedimento da prendere è che i comuni morosi devono pagare altrimenti si dovrebbe interrompere loro il servizio – afferma – a favore di un servizio più efficiente per tutti quei comuni che sono sempre stati regolari negli adempimenti con Gaia”.

Il Commissario Lolli in assemblea ha affermato che se non si provvederà a tutti gli adempimenti si vedrà costretto a chiudere la discarica per mancanza di fondi. “I sindaci mi sono sembrati ben disposti e responsabili di quanto sta avvenendo- ci ha detto mentre andava via – auspichiamo che gli impresi presi in questa sede vengano rispettati”. E sappiamo che il 7 luglio ci sarà l’incontro presso il Comitato del Garante presso il Tribunale di Velletri e il 20 luglio la pubblicazione del bando europeo per la ricerca finale dell’assuntore di Gaia.

Sempre più risentiti i rappresentanti sindaci che hanno partecipato all’incontro, Paolo  Calvano per la CGIL, Santo Palazzo per la CISL, dalla segreteria provinciale di Frosinone per la UIL e Remo Cioce per UGL. “Abbiamo assistito a un rimpallo di responsabilità – affermano una volta abbandonata la sala consiliare – il commissario Lolli ci ha richiesto ancora maggiore responsabilità da parte dei lavoratori. Ma come si può fare una richiesta del genere a persone che ogni giorni rischiano incolumità e stipendio per la mancanza di sicurezza nei mezzi di lavoro e per la mancanza di copertura finanziaria da parte dell’azienda? I sindaci, invece, ancora pensano che versare i soldi sia una regalia che loro compiono per Gaia, mentre non si rendono conto che in questo modo stanno solo raggirando i propri cittadini che pagano regolarmente l’imposta sui rifiuti solidi urbani, tassa che poi non si sa che fine fa. Il Commissario, dal canto suo ha minacciato la chiusura della discarica se i sindaci non adempiranno ai propri doveri, ma c’è da dire che la sua venuta non ha migliorato lo stato del debito di Gaia, anzi è aumentato vertiginosamente”.

Come ci avevano preannunciato durante i due giorni di assemblea alla discarica, i lavoratori, guidati dai responsabili sindacali, andranno avanti con la loro protesta per far valere le proprie ragione e i propri diritti. “Abbiamo chiesto al commissario il ritiro delle procedure di mobilità almeno fino a settembre – proseguono CGIL, CISL, UIL  UGL – la rassicurazione sugli stipendi dei lavoratori e sulle quattordicesime, in più abbiamo chiesto un incontro urgente con l’azienda”. La prossima settimana si preannuncia ricca di eventi di protesta da parte dei lavoratori. Per lunedì 6 è stata proclamata un’assemblea a Frascati, martedì 7 assemblea a Colleferro e da mercoledì a venerdì assemblea in discarica, a Colle Fagiolara, per le prime tre ore del turno. Per il 13 luglio, infine, è stato proclamato uno sciopero generale con manifestazione e corteo lungo le vie di Colleferro. “Ovviamente arriveremo anche a non spazzare e non raccogliere più l’immondizia in tutti i comuni – annunciano i lavoratori – se non vediamo dei passi concreti da parte dei comuni e dell’azienda”.

Il sindaco di Colleferro, Mario Cacciotti, al termine dell’incontro manifesta un “moderato ottimismo per i risultati raggiunti – ci dice incontrando i giornalisti nel suo ufficio – i sindaci che non hanno risposto all’appello odierno sono per lo più quelli morosi, e questo è ancora più preoccupante. Li invito pertanto a predisporre subito dei piani di rientro per saldare i propri debiti e, tanto per cominciare, a predisporre i regolari pagamenti del 2009 senza i quali non è possibile corrispondere gli stipendi ai lavoratori del Gaia e, di conseguenza, mantenere anche un servizio efficiente nelle nostre città. Inoltre ho chiesto alla Regione di convocare al più presto tutti i sindaci e la Provincia di Roma per informare su quanto avvenuto oggi”. Cacciotti ha detto, inoltre, di ritenere inaccettabile e alquanto ingiusto che a pagare le conseguenze delle inadempienze dei Comuni da tempo morosi siano, alla fin fine, tutti quegli enti, come anche Colleferro, che invece si sono sempre impegnati per saldare con regolarità quanto dovuto.”Lolli ha minacciato la chiusura della discarica – afferma il primo cittadino di Colleferro – questo equivale disagio generale, auspico quindi che i sindaci compiono un atto di responsabilità e permettano il normale svolgimento delle attività per tutto il 2009, termine entro il quale si dovrebbe consumare il bando per l’assuntore”. Nel frattempo Cacciotti si è anche impegnato a far sì che entro il 15 luglio venga pagata la quattordicesima a tutti i lavoratori.

                                                                                     Gabriella Collacchi