Caso Gaia, i lavoratori bloccano la discarica e arrivano gli stipendi di giugno

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 I lavoratori Gaia tornano a manifestare. Scene come da un ‘déjà vu’ ieri mattina davanti la discarica di Colle Fagiolara. Dalle 7 i lavoratori con i rappresentanti sindacali dell’azienda e i confederali di CGIL, CISL, UIL e UGL si sono riuniti all’ingresso della discarica per un’assemblea con i lavoratori dello stesso sito, impedendo, allo stesso tempo, ai camion pieni di rifiuti da conferire in discarica, di entrare e di espletare così il proprio lavoro. Allora giungiamo a Colle Fagiolara e ci accoglie una fila immensa di mezzi pesanti pieni di rifiuti che per tutta la giornata di ieri sono rimasti all’interno dei camion. “Rimaniamo qui fin quando non giungeranno delle garanzie – ci dicono – il commissario Lolli ci ha convocato due settimane fa per comunicarci la mancata copertura finanziaria dell’azienda che potrebbe significare mancato stipendio per il mese di giugno e mancata quattordicesima che ci deve essere versata già da tempo”.

 “La Regione deve intervenire con i comuni morosi – urlano al megafono i quattro rappresentanti di categoria per CGIL, CISL, UIL e UGL, rispettivamente, Calvano, Parodi, Bertinelli e Cioce – non è più tollerabile una situazione che vede i lavoratori costretti a chiedere quanto gli spetta per un lavoro che essi hanno sempre portato avanti in questi anni, nonostante la precarietà dell’azienda, le condizioni di lavoro non sempre rispondenti alle norme di sicurezza, come pure i mezzi di lavoro obsoleti che non permettono un modo di procedere idoneo alle richieste. Nonostante tutto i lavoratori hanno sempre dimostrato buona volontà e il premio per loro? Ancora una volta mancanza di certezza per il futuro? Non ci stiamo a tutto questo”.

“Non abbiamo intenzione di fermarci qui – proseguono Calvano, Parodi, Bertinelli e Cioce – innanzitutto chiederemo il commissariamento di tutti quei comuni che non adempiono con Gaia per il versamento della Tarsu, poi, se non arriveranno rassicurazioni reali e stipendi, da lunedì prossimo metteremo in campo una serie di iniziative forti, senza penalizzare i lavoratori, per i sindaci devono comprendere il nostro disagio e invece di spendere i soldi dei contribuenti per feste, balletti e sagre, cominciassero a pensare ai lavoratori che devono percepire lo stipendio, altrimenti potranno benissimo munirsi di scopa e pala e iniziare a pulire le loro città, dal momento che usufruiscono di un servizio senza pagare da anni”.

Dall’azienda è arrivato il Direttore del Personale, Dott. Adamo, il quale ha informato i lavoratori sulla situazione economica. Ci sarebbero a malapena i soldi per pagare gli stipendi di giugno, ma non per pagare le quattordicesime. “E i prossimi mesi? – chiedono i lavoratori – staremmo da capo, allora noi da qui non ci muoviamo fin quando non ci giungono rassicurazioni concrete”.

Fortunatamente è intervenuta anche l’amministrazione comunale di Colleferro, il sindaco Mario Cacciotti e il vice sindaco, Giorgio Salvitti, hanno raggiunto i lavoratori alla discarica per ascoltare i loro problemi. Allora il sindaco Cacciotti ha convocato per il pomeriggio stesso una riunione con i comuni morosi nei confronti di Gaia, Valmontone, Frascati e Velletri. Un incontro che si è rivelato l’inizio della risalita? Speriamo proprio di sì. “Dopo due ore di confronto – ci dice il sindaco Mario Cacciotti – i comuni di Valmontone, di Frascati e di Velletri hanno messo a disposizione immediata rispettivamente, cento mila euro, trecentoquindicimila euro e cinquecentomila euro a favore di Gaia, in questo modo si possono coprire le quattordicesime e gli stipendi di giugno, i lavoratori possono stare tranquilli, ma io ho convocato per questa mattina una riunione con la Regione e con Gaia per capire che provvedimenti intendono prendere contro i comuni che non adempiono agli accordi e che cosa deve avvenire dell’azienda alla fine del commissariamento, allo stesso modo mi sono impegnato per indire un incontro con tutti i sindaci dei comuni soci di Gaia, perché non si possono prendere le decisioni solo in stato di emergenza, Colleferro non è più disponibile a pagare le conseguenze del mancato impegno da parte degli altri comuni, ma allo stesso tempo, Colleferro intende salvaguardare l’occupazione ad ogni costo”.

Uno spiraglio dunque si è aperto per i lavoratori, grazie all’intervento del sindaco Cacciotti, ma non si deve trattare solo di spiragli, i lavoratori devono giungere a una certezza per il proprio futuro.

Anche il Presidente della Regione Lazio si è detto disponibile a un confronto sostenendo in pieno la causa dei lavoratori. «La Regione Lazio farà tutto il possibile perché i lavoratori del Consorzio Gaia e tanti cittadini non siano costretti a pagare le conseguenze di una vicenda complessa e che si trascina ormai da tempo. Adesso tutte le parti devono assumersi le proprie responsabilità. E‘ comunque di tutta evidenza che se i comuni continueranno a non pagare quanto devono ad un’azienda già in serie difficoltà finanziarie e alla ricerca, con il contributo di tutti, di una soluzione societaria che garantisca lavoratori e cittadini, la situazione non potrà che avere intollerabili effetti negativi sulle strade di tanti comuni. La Regione mette a disposizione di tutti il proprio impegno a mediare ma adesso spetta soprattutto ai comuni comprendere che le prime vittime del mancato saldo dei debiti e quindi del mancato pagamento degli stipendi saranno prima i lavoratori di Gaia e poi i loro stessi cittadini.»

 

                                                                                                    Gabriella Collacchi