Guidonia, Pagano e Rubeis al ballottaggio al ballottaggio per la poltrona di sindaco

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Eligio Rubeis (Pdl) e Michele Pagano (Udc-Pd) si sfideranno al ballottaggio per la conquista della poltrona di sindaco di Guidonia. E’ questo almeno il dato che emerge dalle urne quando però sono state scrutinate solo 26 sezioni su 68. Per questo i commenti di quelli che sembrano avviati a contendersi la carica più importante di Palazzo Matteotti sono improntate alla massima cautela. Del resto le operazioni di spoglio, iniziate alle 14 in punto, sono andate a rilento per tutto il pomeriggio. E alle 20 al Centro elaborazione dati del Comune erano pervenuti i dati di ventisei sezioni. A questo punto Rubeis era in testa nelle preferenze degli elettori con il 35,71 per cento, seguito da Michele Pagano con il 24, 87 per cento. L’ex sindaco Filippo Lippiello (Rc, Verdi, Pse e tre liste civiche) in terza posizione con il 16,14. Fuori, quindi, dalla sfida. Sabatino Leonetti, per l’Italia dei Valori, arriva al 7,64 per cento, al di sotto quindi della soglia del 10 raggiunta sempre a Guidonia alle Europee dal partito di Di Pietro. Quindi, almeno per ora, sotto le aspettative, magari quelle di trainare ancora oltre quel dieci il risultato delle amministrative. Buona l’affermazione de La Destra che, con Vittorio Messa candidato a primo cittadino, a 26 sezioni scrutinate conta il 6,07 per cento dei voti. La civica espressione dell’associazionismo (Il Faro) con Paolo Aprile fino a quel punto si è attestata al 4,15 per cento. Beniamino Turilli (Movimento per la Sinistra) seguiva con il 2,41 per cento. Filippo Greggi (Alleanza di Centro – Pionati) subuto dietro con il 2,02 per cento. Infine Gaetano Micheloni per Forza Nuova con lo 0,57 per cento.

Dati, comunque, molto parziali, fermi alle 20 circa di ieri sera.

Sembra tuttavia lanciato al ballottaggio Eligio Rubeis che già intravede “un risultato importanto in un contesto eccezionale come quello di Guidonia”. Michele Pagano attende dati più solidi per spendersi nelle valutazioni politiche del caso. Anche se ribadisce di aver sempre pensato che comunque l’avversario da battere per la sua coalizione che vede uniti in questa corsa Udc e Pd sia sempre stato il candidato del Pdl.

Domani le valutazioni, subito dopo i calcoli sulle possibili alleanze. In un contesto di rapporti politici, però, sicuramente non facile.