Anzio, ex ufficiale dell\’aeronautica è il boss della coca del Nicaragua

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Un’operazione, “Withe Lobster”, coordinata dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Velletri, ha portato a sgominare una banda di spacciatori internazionali. Arrestate 10 persone, tra trafficanti, corrieri, finanziatori e pusher di Anzio, Nettuno e Aprilia (LT). Sequestrati un chilo e mezzo di cocaina pura, importata direttamente dal Nicaragua, e centinaia di dosi di cocaina già confezionate e pronte allo smercio. La banda era formata da Alfredo Porcarelli, 57 anni, di Anzio, ex ufficiale dell’aeronautica residente in Nicaragua, con precedenti per droga, che era il trafficante. Con lui Patrizia Fantilli, 48 anni, residente ad Anzio, che rivestiva il ruolo di corriere della droga, Luciano de Ninno, 36 anni, residente ad Anzio, l’altro corriere. Due commercianti, Alessandro Glorioso, alias Cicoria, 38 anni, di Anzio, con precedenti per droga e William Tatta, 34 anni, residente a Nettuno, investivano denaro per l’acquisto della cocaina e poi ricevevano una percentuale dalla vendita delle dosi. Anche la famiglia di Porcarelli era coinvolta: il figlio Andrea, 29 anni, è attualmente latitante in Nicaragua, mentre la moglie Gabriella Colafrancesco, 58 anni, mandava avanti la base logistica della banda, nell’abitazione dei tre ad Anzio. Identificati numerosissimi acquirenti, che saranno segnalati alle prefetture competenti per gli opportuni provvedimenti. L’operazione antidroga è stata messa in atto dagli agenti della squadra investigativa del commissariato di pubblica sicurezza di Anzio e Nettuno e dalla squadra mobile di Roma, in perfetta sinergia con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Il gruppo criminale operava sul litorale sud di Roma e sul nord pontino, e la droga smerciata poteva fruttare un ricavo fino a cento volte la somma investita. Infatti pare che con un investimento di 7 mila euro di cocaina pura si potessero ricavare circa 600 mila euro di guadagno. I primi membri della banda vennero arrestati il 10 aprile, da una volante degli agenti del commissariato di Anzio e Nettuno, diretto da Mauro Baroni. Inizialmente il rinvenimento della cocaina, che si trovava in una cintura rinforzata sotto il seno della Porcarelli, sembrò un caso fortuito. Invece le indagini sui trafficanti duravano da tempo. Alcuni agenti fin dalle prime ore dell’alba, sapendo che i trafficanti erano in procinto di rientrare in Italia, in possesso della droga, si misero in osservazione nei pressi della stazione ferroviaria di Roma Ostiense. Dopo 19 ore di paziente attesa, intorno alle ore 22.00, il personale presente, opportunamente informato dai colleghi presenti in sala ascolto, vide scendere dal treno proveniente da Torino i due corrieri attesi, cioè Porcarelli e Fantilli. Ad attenderli c’erano Luciano De Ninno e Giuseppe Scarano, figlio della donna. Tutti vennero arrestati, ma in seguito sono stati individuati gli altri complici e la rete del traffico di cocaina. Sono comunque in corso anche altri tipi di indagini nei confronti dei membri della banda, che pare usasse anche il riciclaggio di auto per ottenere denaro da investire nel traffico illecito.