Pedopornografia, i rischi sono soprattutto in rete. Più di un ragazzo su dieci ha avuto “contatti” pericolosi

0
46

"La legislazione italiana e\’ fra le piu\’ avanzate: non siamo all\’anno zero. Ma occorre continuare a tenere alta la guardia". E\’ questo l\’appello che il presidente della Camera Gianfranco Fini lancia contro la pedopornografia, che definisce "prima ancora che un reato, anzitutto un attentato contro la dignita\’ e la personalita\’ umana". Intervenendo al Teatro \’Sala Umberto\’ di Roma all\’iniziativa della Fondazione di Luca Barbareschi, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia, Fini parla di "lotta moralmente doverosa contro ogni abuso e ogni forma di sfruttamento e di violenza, perche\’ costituisce una trincea avanzata per mostrare il grado di civilta\’ del nostro Paese e del mondo occidentale".  Il fenomeno in Italia è fortemente in aumento, soprattutto su Internet. Resta comunque in gran parte sommerso. Ciò che emerge è una sottostima: dal 2001 al 2008, sono state arrestate 201 persone; oltre 4 mila le denunce, 3.949 le perquisizioni, 273.334 i siti monitorati. Nel corso di questo periodo, sono stati chiusi 177 siti e 10.907 sono stati segnalati ad organismi stranieri, 60 le operazioni di rilievo internazionale. Più di un ragazzo su 10, secondo la polizia, dichiara di avere avuto contatti ritenuti pericolosi sul web e più della metà dei minori italiani tramite la rete ha accesso al mondo della pornografia. Alla Giornata è intervenuto anche Piero Marrazzo  che ha richiamato l\’impegno delle famiglie\’ ad assumersi la responsabilita\’ "di essere guida\’\’. Per il presidente del Lazio qualche volta  le famiglie hanno lasciato alla televisione il compito di essere il punto di riferimento di una casa.   \’\’Di fronte a tagli di bilancio dei governi nazionali che si sono succeduti la Regione Lazio -ha affermato- ha sempre mantenuto gli stessi investimenti per le politiche sociali, cioe\’ reintegrando quello che lo Stato non ci dava\’\’.