Roma, beccato a spacciare la droga della “pazzia”

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Roma, beccato a spacciare la droga della “pazzia”

Questa notte un cittadino del Bangladesh di 30 anni, nella Capitale senza fissa dimora, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Casilina con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

DROGA DELLA PAZZIA – Il ragazzo, durante un controllo scattato tra largo Preneste e via di Acqua Bullicante, è stato trovato in possesso di 30 pasticche di Ya-Ba, la pericolosissima metanfetamina sintetizzata e prodotta, in origine, in Thailandia, molto diffusa nei paesi orientali – dove ha superato anche l’uso dell’eroina – e, negli ultimi anni, anche in quello occidentale, in cui è conosciuta anche come ”droga della pazzia” a causa dei devastanti effetti che produce sulla psiche dei consumatori.

GLI EFFETTI – Chi assume queste pasticche rossastre, infatti, va incontro a un periodo di carica energetica e di benessere che può andare dalle 8 alle 24 ore consecutive, ma in molti casi può portare anche a comportamenti particolarmente violenti, anche autolesionistici, provocati da stati allucinatori in cui piombano gli assuntori. L’involucro con le pasticche è stato sequestrato dai carabinieri mentre il 30enne è stato trattenuto in caserma in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo. Solo alcuni giorni fa, i carabinieri del comando provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 24 indagati, dei quali 10 da associare al carcere, 5 da sottoporre agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di firma, responsabili in concorso di detenzione illecita a fine di spaccio di stupefacenti (hashish e cocaina, in particolare) a Cerveteri e Ladispoli, per reati commessi tra il luglio 2012 e l’agosto 2013.

L’INDAGINE – L’indagine “Giostra 2013”, condotta da militari della stazione di Cerveteri e della stazione di Ladispoli in collaborazione con il nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Civitavecchia, attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ha consentito di ricostruire un considerevole “commercio” illecito di sostanze stupefacenti sulle piazze di Cerveteri e Ladispoli, provenienti dalla Capitale.

L’OPERAZIONE – Nel corso delle attività, durate circa un anno, sono stati effettuati dai carabinieri riscontri operativi sul territorio, con l’arresto di 8 soggetti, la segnalazione alla Prefettura di oltre 20 consumatori ed il sequestro di 300 grammi cocaina, 250 grammi di hashish e 200 grammi di marijuana. I carabinieri, con l’ausilio delle unità cinofile, hanno operato contestualmente all’ordinanza, attraverso anche a perquisizione domiciliare e personale a carico di tutti e 24 gli indagati, sottoponendo alla custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, a Roma e Pomezia, G.A. e G.M. di anni 34 e 29, M.A. 30enne, C.V. 32enne, C.D. 33enne, in Colledara (TE), Ladispoli e Cerveteri, H.H. (f) 27enne, O.E. 52enne, S.E. 41enne, B.F. 33enne, B.G. 25enne . O.G. (f) 40enne, C.M.L. (f) 63enne, G.A. 48enne, S.G. 44enne e T.J. 23enne. L’attività d’indagine, coordinata e diretta dal pubblico ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, ha consentito di disarticolare una complessa compagine criminale dedita ad un proficuo spaccio di stupefacenti, che sempre maggiormente interessa i giovani, nelle vesti di assuntori ovvero di “pusher”.

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