Roma-Lido, fra ricorsi e pareri dell’Authority ancora non si vede luce

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Si ripropone l’annosa questione della Roma-Lido, la linea urbana, come noto, di proprietà della Regione e data in concessione ad Atac con gli evidenti risultati sotto gli occhi di una utenza spesso esasperata per ritardi e disagi.

Oggi il Corriere della Sera ci informa che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha criticato il nuovo contratto di servizio sottoscritto nel maggio scorso tra la Regione Lazio e l’azienda di trasporti romana che tra due anni dovrebbe lasciare la gestione delle linee Roma-Lido, Roma-Viterbo e Giardinetti. Infatti per l’Authority il rinnovo della concessione delle 3 linee sarebbe avvenuto senza bando di gara.

Sulla linea per Ostia la Regione sino agli inizi dello scorso anno era giunta a buon punto per un accordo di project financing con i francesi della Rapt consorziati con imprese facenti capo all’Ansaldo per un investimento di quasi 400 milioni che in ogni caso manteneva la linea in proprietà della Regione.

Qualcuno ricorderà che già con l’amministrazione Marino si erano levate critiche anche dall’allora gruppo consiliare del Pd (probabilmente sostenuto da qualche dirigente nazionale di quel partito) tanto che l’assessore alla mobilità Guido Improta propose che fosse Atac a farsi carico della ristrutturazione della Roma-Lido con soli 180 milioni ovviamente cacciati dal Governo.

A questo punto Zingaretti fa marcia indietro e nel febbraio dello scorso anno concorda con il ministro dei trasporti Graziano del Rio un intervento (guarda caso) di 180 milioni che prevede su quella linea anche 4 nuove stazioni, 3 nuovi apparati elettrici. «Dopo anni di abbandono e noncuranza per la Roma-Lido e la Roma-Viterbo facciamo sul serio e con l’impegno del Governo dimostriamo come sia centrale la cura del ferro per la mobilità della Capitale» annuncia il Governatore. 

Nell’agosto scorso il Cipe sblocca i fondi e iniziano il lavori fra Bracciano e Viterbo per interventi di potenziamento infrastrutturale della linea FL3 Roma-Viterbo. Ma della Roma-Lido nessuna notizia anche se ci informano che una commissione tecnica è da tempo al lavoro.

Ovviamente i francesi che si incazzano (come nella canzone Bartali) non la prendono bene e all’inizio della scorsa estate la Ratp Dev Italia S.r.l., unitamente a Cilia Italia S.r.l. e Architecna Engineering S.r.l. ricorrono al Tar che accoglie il ricorso contro la delibera della Giunta Regionale del Lazio n. 437 del 26 luglio 2016, con cui è stata valutata la «non fattibile la proposta spontanea di project financing per l’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione dell’infrastruttura di trasporto ferroviario Roma – Ostia Lido». «Noi siamo pronti. Finalmente potremo confrontarci con la Regione Lazio nel merito del nostro progetto – commenta Andrea Buonomini, Responsabile Sviluppo RATP Dev Italia – e, ove ce ne fosse la necessità, migliorare lo stesso con eventuali nuovi informazioni o esigenze che, nei tre anni ormai passati dalla presentazione del primo progetto, fossero emerse». 

Ma la Regione ribatte «la sentenza dà atto del fatto che il progetto è stato verificato, per oltre un anno, in un tavolo tecnico. I proponenti, in sede di dibattimento, hanno dichiarato la propria disponibilità a tener conto delle indicazioni fornite dagli uffici della Regione. Purtroppo nessuna delle modifiche richieste al progetto è mai arrivata. La Regione Lazio si riserva di verificare nel dettaglio la sentenza, confermando che è stato seguito l’iter previsto dalle norme che regolamentano la conferenza dei servizi».

E la questione della Roma-Lido rimane lì nelle mani di Atac, ma solo fino al 2019 quando per legge il servizio di trasporto pubblico locale dovrà venir messo a gara internazionale. Sarà quindi un problema della prossima amministrazione regionale dopo il voto dell’anno prossimo. E non è detto che la disastrata Atac si aggiudichi ancora la gara soprattutto se l’intenzione delle Ferrovie, che già stanno acquisendo altre linee di trasporto locale in Italia, si presentassero e vincessero. E allora hai voglia a scioperare… Ma questa potrebbe anche essere l’occasione per chiudere finalmente la partita della Roma-Lido.

Giuliano Longo

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