Atac, 100 linee tagliate o modificate. E abbonamenti aumentano del 12%

I dati contenuti nel piano industriale di Atac a partire dal 2015. Ancora tagli e razionalizzazioni

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Secondo i piani di risanamento dell’Atac, all’attenzione in questi giorni degli organi comunali e contenuti nel piano industriale 2015-2019 volto al risanamento dell’azienda, i costi per i passeggeri aumenteranno.

BIGLIETTO ANCORA FERMO – Secondo i piani di risanamento dell’Atac, all’attenzione in questi giorni degli organi comunali e contenuti nel piano industriale 2015-2019 volto al risanamento dell’azienda, i costi per i passeggeri aumenteranno. L’intenzione sarebbe quella di non toccare per tutto il 2015 il prezzo del biglietto (destinato però ad aumentare già a partire dal primo gennaio 2017 e già di recente alzato da 1,00 a 1,50 euro) mentre i “dolori” arriveranno per gli abbonamenti che cresceranno del 12 per cento circa. Dal 2015 infatti potrebbe arrivare, si legge nelle carte, l’aumento dell’abbonamento annuale “Metrebus” per un totale di 280 contro i 250 attuali (30 euro in più all’anno).

ABBONAMENTI DAL 2015 – Aumenterà anche l’abbonamento mensile ora chiamato “è Roma” che da 35 passerà a 38 euro. La manovra sugli abbonamenti scatterà dal primo gennaio 2015. Insieme agli aumenti della sosta a pagamento ecco un altro salasso per i cittadini. A rendere ancora più seria la situazione sono l’annunciata riduzione delle corse notturne, da 3,6 a 2,7 milioni di chilometri ma soprattutto l’aumento dei controllori fino a 400 unità e la riduzione del personale complessivo che  attualmente è di 12.184 dipendenti destinati però a ridursi a 11.738 l’anno prossimo sino a 11.686 nel 2016.

LINEE SOPPRESSE  – Quello che colpisce di più è il severo processo di razionalizzazione che, ancora prima del piano industriale si è innescato negli ultimi mesi. Tra riduzioni e soppressioni, da maggio a oggi la città è stata interessata da una rivisitazione della rete in tutti i quadranti dal centro fino alle estreme periferie. Linee soppresse o modificate, capolinea cambiati, percorsi spesso stravolti e strade che improvvisamente non sono più state servite dal mezzo pubblico. Nelle quattro fasi finora realizzate dal maggio scorso la razionalizzazione ha coinvolto più di cento linee in tutta la rete. Cinque quotidiano ha calcolato in circa 28 le linee disattivate, mentre oltre 70 sono quelle razionalizzate, deviate, ridotte o aumentate per un totale di circa 100 linee. L’ultimo capitolo della razionalizzazione sta andando in scena in questi giorni sul territorio del II municipio Montesacro con numerosi disagi e manifestazioni di malcontento.

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