Blitz a Ostia per la gestione illecita delle spiagge: 9 arresti

Si tratta di imprenditori e pubblici ufficiali che avrebbero pilotato la gestione degli appalti pubblici e la concessione di stabilimenti balneari

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Dalle prime ore del mattino ad Ostia si sono svolte 26 perquisizioni che sono culminate in misure cautelari a carico di persone già note alle forze dell’ordine per reati legati alla criminalità organizzata. Si tratta di imprenditori e pubblici ufficiali che avrebbero pilotato la gestione degli appalti pubblici e la concessione di stabilimenti balneari in quel tratto di costa. L’operazione è stata condotta dalla polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia Costiera, coordinata dalla locale direzione distrettuale antimafia.

L’INDAGINE – Gli investigatori hanno portato alla luce un articolato sistema volto a far ottenere a imprenditori locali, attraverso la corruzione di funzionari pubblici e la forza intimidatrice di esponenti della criminalità di Ostia appalti relativi alla gestione delle concessioni demaniali degli stabilimenti balneari. Questo sistema di appalti gestiti con metodo mafioso è emerso durante un incontro sull’operazione alla presenza anche del procuratore aggiunto responsabile della Direzione Distrettuale Antimafia Michele Prestipino.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica, concussione e corruzione con l’aggravante del metodo mafioso.

GLI APPALTI – «In manette – come riporta anche l’agenzia Dire – sono finiti, tra gli altri, Armando Spada, esponente del clan egemone sul territorio assieme a quello dei Fasciani, e l’ex direttore dell’ufficio tecnico del municipio di Ostia, Aldo Papalini a cui sarebbero state date mazzette per “oliare” alcune pratiche. Tra gli episodi sotto la lente degli inquirenti anche l’affidamento di un noto stabilimento balneare, “Orsa Maggiore”, ad una società, la Blue Dream, riconducibile agli Spada. Per gli inquirenti la struttura, prima gestita dal Cral dell’Ente Posta, è stata di fatto “espropriata” per essere affidata ad una società creata ad hoc. Tra gli arrestati anche Damiano Facioni e Matilde Magni, tutti soci formali della Blue Dream. In manette anche Cosimo Appeso, luogotenente della Marina Militare e anch’egli socio della società a cui fu affidato lo stabilimento».

L’AMMINISTRAZIONE – La risposa dell’Amministrazione – “Plaudo all’operazione della Procura della Repubblica di Roma e della Direzione Distrettuale Antimafia per l’operazione che, oggi, ha portato all’arresto di numerose persone sul litorale romano, nell’ambito dell’inchiesta sulle irregolarità negli appalti pubblici e nelle concessione degli stabilimenti balneari”. Lo dichiara in una nota il presidente del X Municipio di Roma Capitale Andrea Tassone.
“Grazie al lavoro degli inquirenti e delle forze dell’ordine il litorale di Roma, Ostia e tutto il X Municipio, possono continuare a respirare un’aria di freschezza e di rinnovamento – continua Tassone – Tengo, tuttavia, a precisare che contrariamente a quanto riportato da un autorevole quotidiano romano, l’inchiesta riguarda il periodo che va dal 2011 ad aprile del 2013, quando la mia amministrazione non si era ancora insediata alla guida del X Municipio. Non si può far finta di nulla davanti all’ennesima insinuazione del dubbio e alla perseveranza nello screditare chi lavora nel rispetto della legalità e, soprattutto, della cittadinanza. Ho letto di presunte irregolarità nei lavori per i marciapiedi di Centro Giano. Mi sento di chiedere scusa ai miei cittadini, non per quanto è stato scritto, ma perché purtroppo non esistono marciapiedi nel quartiere in cui vivo”.

AD OSTIA NON SOLO CRIMINALITÀ – purtroppo spesso il Municipio X ed Ostia in particolare vengono associate a questi blitz. Gli arresti di oggi saranno una vera svolta per la legalità del quartiere soprattutto con la speranza che si possa davvero lavorare sul turismo che Ostia ed i suoi dintorni possono offrire. Forse da domani si penserà a questa zona di Roma Sud non solo per l’illegalità che si sta tentando di eliminare ma anche per le sue perle artistiche e turistiche.

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