Ladispoli, madre e figlia vivono in macchina in mezzo alla strada

L'appello lanciato davanti alle telecamere del Tg5. Le donne, sfrattate, costrette a dormire in auto

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Hanno da tempo ricevuto lo sfratto e sono costrette a dormire in macchina. Lei, la donna si chiama Maria Giuseppa Pio, e sua figlia di 14 anni sono in strada con la loro vecchia Lancia Y e non hanno una casa. Una situazione al limite in una località come Ladispoli dove si immagina sia possibile ottenere se non un alloggio almeno una sistemazione di fortuna grazie alla solidarietà della piccola comunità. E invece le due donne sono per strada.

AIUTI NON DECISIVI FINORA – Maria Giuseppa spiega nell’intervista al Tg5: “Ho parlato con il comune che mi ha offerto un sussidio per l’affitto, ma solo per sei mesi”. “Sono anni che vado al Comune a chiedere come risolvere questa situazione – prosegue Maria Giuseppa – mi aiutano come possono ma per la casa niente. Vivo con 286 euro di pensione ma vivere così è praticamente impossibile”.

SCENARIO DESOLANTE – La macchina è piena di effetti personali, stipati nei più piccoli anfratti della carrozzeria: tolti i rivestimenti interni, le scarpe sono dentro agli sportelli. I sedili sono ricoperti con delle lenzuola e gli asciugamani sono stesi sopra. La macchinetta del caffè si fa sul pavimento del passeggero davanti, dove la piccola moca è appoggiata a un pericolosissimo fornello a gas. In questa situazione sembra scontato che la signora vorrebbe vivere in una casa popolare, ma l’emergenza abitativa a Roma e dintorni è fenomeno ben noto. “Non ci sono case” – si commuove la donna che scoppia a piangere davanti alle telecamere. E il problema resta ancora una volta irrisolto.

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