Fiumicino, rissa tra clochard in aeroporto per una sigaretta

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Fiumicino, rissa tra clochard in aeroporto per una sigaretta

Hanno litigato per una cicca di sigaretta. E’ successo questa mattina intorno alle 9 all’interno dell’aeroporto di Fiumicino, dove due clochard si sono affrontati nel tunnel che collega il Leonardo da Vinci a un albergo.

FERITO – Sul posto sono intervenuti gli agenti della polaria, che hanno sedato la lite, avvenuta tra i paseggeri attoniti. Uno dei due litiganti è stato medicato all’ospedale Grassi di Ostia a causa di una ferita al naso, causata da un pugno, e giudicata guaribile in sette giorni.

IL CASO – Inoltre ha suscitato clamore il caso del barbone morto nel parcheggio multipiano dell’aeroporto e rimasto lì per circa 10 giorni prima che qualcuno lo scoprisse. Il cadavere, non ancora identificato, è stato rinvenuto nella zona dell’Ingresso E del Parking. La morte potrebbe essere stata causata dal freddo o dalla malnutrizione.

RISSA NEL WEEK END – Nella notte fra sabato e domenica, invece, i carabinieri di Tor San Lorenzo, con l’ausilio di personale del Battaglione CC Toscana, hanno tratto in arresto tre giovani del luogo, poco più che ventenni, di cui uno con diversi pregiudizi, per una rissa che ha avuto luogo alle prime ore dell’alba sul Viale San Lorenzo. Per futili motivi legati a dissidi di natura personale i tre sono passati dalle parole alle vie di fatto e da lì a poco hanno iniziato a colpirsi con calci, pugni e tutto ciò che era nella loro disponibilità, compreso un coccio di bottiglia. Uno di loro ha avuto la peggio con alcuni punti di sutura su un braccio e 10 giorni di prognosi per le lesioni riportate mentre gli altri due se la sono cavata con ferite guaribili in pochi giorni. I tre giovani sono stati associati agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni in attesa, anche loro, di essere giudicati con rito direttissimo.

RICERCATA – Nella tarda serata di domenica, infine, sempre i militari della Stazione di Marina Tor San Lorenzo, hanno tratto in arresto una 24enne del luogo, ricercata da oltre un mese, poiché colpita da un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Velletri lo scorso gennaio in base al quale dovrà scontare una pena residua di 3 anni e 3 mesi di reclusione, poiché ritenuta responsabile di reati contro il patrimonio (furto in abitazione, rapina ed altro) commessi fra il 2007 ed il 2011 a Roma e provincia. La donna è stata associata presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia. L’attività, cha ha portato all’identificazione di numerose persone fermate sulle principali arterie di comunicazione, si inquadra in un più ampio programma di controllo del territorio che si sta attuando nell’area di Ardea e di Tor San Lorenzo.

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