Anzio, aggredisce medici e infermieri all’ospedale “Riuniti”

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E’ stata una vera e propria aggressione quella avvenuta all’ospedale “Riuniti” di Anzio. In manette è finita una 31enne, arrestata dagli uomini del commissariato di polizia di Anzio e Nettuno.

L’AGGRESSIONE – La donna, di origine bulgara, stava infierendo contro il personale medico quando sono intervenuti gli agenti del commissariato per disporne il trasferimento presso gli uffici del commissariato. Da una serie di controlli, infatti, è emerso che la donna doveva scontare due anni di reclusione in seguito di reati di furto.
Un secondo arresto è stato messo a segno dagli uomini del commissariato. Questa volta, a finire in manette, una 41enne italiana, fermata in un controllo di routine dal quale è emerso che la stessa doveva scontare quattro mesi per una condanna inflitta dal tribunale di Velletri nel 2010. All’epoca la donna aveva aggredito una minore con un coltello. Entrambe le donne si trovano presso il carcere di Rebibbia.
Sei arrestati, diversi denunciati e numerose persone identificate è inoltre il bilancio dei controlli effettuati dai carabinieri della compagnia di Anzio che, in questo fine settimana, anche in orario notturno, hanno intensificato i servizi nell’area di Ardea e Tor San Lorenzo, con l’ausilio anche di personale della C.I.O. del 6° Battaglione Toscana.

DROGA – I carabinieri dell’aliquota radiomobile, l’altra sera, in un servizio specifico predisposto nei pressi delle Salzare, hanno arrestato due uomini rispettivamente di 50 e 34 anni, entrambi italiani ma senza una fissa dimora e con pregiudizi penali, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due, al termine di un’accurata perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di 230 grammi di marijuana, suddivisa in due confezioni, nonché di denaro contante sottoposto a sequestro poiché provento dell’attività illecita. Nella circostanza i militari hanno anche sequestrato l’autovettura, una Fiat Punto, sulla quale è stato rinvenuto lo stupefacente. I due pregiudicati, di fatto nomadi, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

RISSA – Nella notte fra sabato e domenica, invece, i carabinieri di Tor San Lorenzo, con l’ausilio di personale del Battaglione CC Toscana, hanno tratto in arresto tre giovani del luogo, poco più che ventenni, di cui uno con diversi pregiudizi, per una rissa che ha avuto luogo alle prime ore dell’alba sul Viale San Lorenzo. Per futili motivi legati a dissidi di natura personale i tre sono passati dalle parole alle vie di fatto e da lì a poco hanno iniziato a colpirsi con calci, pugni e tutto ciò che era nella loro disponibilità, compreso un coccio di bottiglia. Uno di loro ha avuto la peggio con alcuni punti di sutura su un braccio e 10 giorni di prognosi per le lesioni riportate mentre gli altri due se la sono cavata con ferite guaribili in pochi giorni. I tre giovani sono stati associati agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni in attesa, anche loro, di essere giudicati con rito direttissimo.

RICERCATA – Nella tarda serata di domenica, infine, sempre i militari della Stazione di Marina Tor San Lorenzo, hanno tratto in arresto una 24enne del luogo, ricercata da oltre un mese, poiché colpita da un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Velletri lo scorso gennaio in base al quale dovrà scontare una pena residua di 3 anni e 3 mesi di reclusione, poiché ritenuta responsabile di reati contro il patrimonio (furto in abitazione, rapina ed altro) commessi fra il 2007 ed il 2011 a Roma e provincia. La donna è stata associata presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia. L’attività, cha ha portato all’identificazione di numerose persone fermate sulle principali arterie di comunicazione, si inquadra in un più ampio programma di controllo del territorio che si sta attuando nell’area di Ardea e di Tor San Lorenzo.

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