Nettuno, 75enne si getta dal balcone e muore: panico tra i passanti

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Nettuno, 75enne si getta dal balcone e muore sul colpo

Suicidio ieri mattina a Nettuno in via santa Maria, dove un uomo di 75 anni si è tolto la vita gettandosi dal balcone della propria abitazione. Paura tra chi si trovava in strada nell’ora di punta di ingresso nelle scuole e di maggiore traffico in una delle vie principali del centro.

LA DEPRESSIONE – Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e il personale del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Non è stato un caso di suicidio come se ne sono registrati tanti negli ultimi tempi, per perdita del lavoro o licenziamento. Da quello che si apprende l’uomo pare soffrisse di una brutta depressione e fosse in cura nel centro di igiene mentale, ma nulla è servito a bloccarlo dal desiderio di farla drasticamente finita.

TENTATO SUICIDIO – Solo qualche giorno fa era stata salvata una donna che aveva tentato di suicidarsi a Roma. E’ viva per miracolo grazie all’intervento di un poliziotto. Il fatto è accaduto all’Eur. L’agente, con un passato da atleta delle Fiamme Oro – specialità canoa – e attualmente in servizio presso il commissariato Tor Carbone, era uscito di casa per recarsi agli allenamenti presso il circolo nautico che si trova sulla sponda di via della Passeggiata del Giappone all’Eur, quando ha notato quella sagoma di donna che si lasciava cadere nel laghetto per un tentativo di suicidio.

L’INTERVENTO – Vista la gravità della situazione, il poliziotto non ha perso tempo ed ha immediatamente raggiunto un motoscafo ormeggiato proprio davanti al circolo nautico. Una volta arrivato vicino alla donna, che nel frattempo era sparita per alcuni secondi nell’acqua per riemergere poco dopo, è riuscito prima ad afferrarla per il cappotto e poi per un braccio fino a quando con molta difficoltà l’ha portata proprio in extremis a bordo del natante.

IL SALVATAGGIO – Adagiata sulla riva e coperta, il poliziotto ha potuto così accertare che la donna, malgrado lo stato di ipotermia e semicoscienza, aveva il battito cardiaco e la respirazione regolari. Poco dopo sono giunti i sanitari del 118, che hanno provveduto ad accompagnarla in ospedale per le cure necessarie. Grazie all’esperienza maturata nel corso della sua carriera professionale nonché al possesso di particolari abilità natatorie, il poliziotto è riuscito a gestire con grande professionalità e tempismo la situazione di pericolo a cui si era esposta volontariamente la donna che, diversamente, sarebbe andata incontro al più tragico epilogo.

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