Ostia, effusioni “piccanti” davanti a una scuola elementare

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Ostia, effusioni “piccanti” davanti a una scuola elementare: denunciati

Mancava qualche minuto all’ora di pranzo, quando una telefonata al “112” ha segnalato ai carabinieri che nei pressi di una scuola elementare di via di Dragone, un uomo e una donna si stavano scambiando delle effusioni particolarmente piccanti ed esplicite, senza curarsi della presenza dei passanti, tra i quali anche alcuni bambini.

CALDE EFFUSIONI – Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Ostia che ha sorpreso gli appassionati amanti ancora nel pieno delle loro attività. I militari gli hanno intimato di ricomporsi, avvicinandosi per procedere alla loro identificazione: a quel punto l’uomo, un 38enne cittadino polacco, nella Capitale senza fissa dimora, evidentemente alticcio, si è scagliato contro i carabinieri nel tentativo di aggredirli e sottrarsi al controllo.

LA DENUNCIA – Per questo motivo, il cittadino polacco, oltre ad essere stato denunciato a piede libero  insieme alla donna – una coetanea originaria della Sardegna, anche lei senza fissa dimora – per atti osceni in luogo pubblico, è stato anche arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Tutt’altra storia invece, quella capitata Ostia alcuni giorni fa: una visita dai carabinieri per spiegare il senso delle tante denunce presentate contro il compagno, poi il ritorno a casa con la spaventosa sorpresa di un uomo inferocito e violento.

VIA OTTAVIANI – Così martedì sera a Roma nel quartiere di Ostia in via Ottaviani una donna appena rientrata sulla soglia di casa ha trovato il compagno che si è scagliato contro di lei insultandola e colpendola con pugni alla testa e al costato. Poi, dopo averla afferrata al collo ha iniziato a strattonarla e, dopo averla scaraventata fuori di casa insieme ai due figli minori, presenti all’aggressione, l’ha minacciata di non far rientro a casa. La vittima, una donna di 53 anni, madre di 3 figli di cui due ancora minorenni. Quando sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato Lido di Roma, accorsi in suo aiuto, hanno trovato effettivamente la vittima e le due bambine in strada, piangenti e infreddolite. Poco dopo è arrivato sul posto anche l’altro figlio dei due coniugi, maggiorenne, che, ascoltato dagli agenti, ha confermato quanto raccontato dalla donna.

AGGRESSIONI CONTINUE – Le ripetute aggressioni fisiche e psicologiche da parte del padre, il divieto di utilizzare l’acqua calda e il gas per cucinare, l’obbligo per la madre ed i figli di dormire tutti su un unico letto e a volte anche chiusi a chiave e impossibilitati ad uscire di casa. Viste le condizioni della donna, che è apparsa subito molto dolorante e spaventata, i poliziotti hanno richiesto l’intervento del 118. In ospedale i medici l’hanno giudicata guaribile in 25 giorni di prognosi per la frattura di una costola. Rintracciato l’uomo ancora all’interno dell’appartamento, alle contestazioni degli agenti ha negato qualsiasi responsabilità. Accompagnato negli uffici del commissariato, O.A., marocchino di 53 anni, è stato arrestato per lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia.

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