Ostia, donna torna a casa e il compagno tenta di strangolarla

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Una visita dai Carabinieri per spiegare il senso delle tante denunce presentate contro il compagno, poi il ritorno a casa con la spaventosa sorpresa di un uomo inferocito e violento.

VIA OTTAVIANI. Così martedì sera a Roma nel quartiere di Ostia in via Ottaviani una donna appena rientrata sulla soglia di casa ha trovato il compagno che si è scagliato contro di lei insultandola e colpendola con pugni alla testa e al costato. Poi, dopo averla afferrata al collo ha iniziato a strattonarla e, dopo averla scaraventata fuori di casa insieme ai due figli minori, presenti all’aggressione, l’ha minacciata di non far rientro a casa. La vittima, una donna di 53 anni, madre di 3 figli di cui due ancora minorenni. Quando sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato Lido di Roma, accorsi in suo aiuto, hanno trovato effettivamente la vittima e le due bambine in strada, piangenti e infreddolite. Poco dopo è arrivato sul posto anche l’altro figlio dei due coniugi, maggiorenne, che, ascoltato dagli agenti, ha confermato quanto raccontato dalla donna.

AGGRESSIONI CONTINUE. Le ripetute aggressioni fisiche e psicologiche da parte del padre, il divieto di utilizzare l’acqua calda e il gas per cucinare, l’obbligo per la madre ed i figli di dormire tutti su un unico letto e a volte anche chiusi a chiave e impossibilitati ad uscire di casa. Viste le condizioni della donna, che è apparsa subito molto dolorante e spaventata, i poliziotti hanno richiesto l’intervento del 118. In ospedale i medici l’hanno giudicata guaribile in 25 giorni di prognosi per la frattura di una costola. Rintracciato l’uomo ancora all’interno dell’appartamento, alle contestazioni degli agenti ha negato qualsiasi responsabilità. Accompagnato negli uffici del commissariato, O.A., marocchino di 53 anni, è stato arrestato per lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia.

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