Bracciano, il giallo di Federica verso una svolta

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Da omissione di soccorso ad “abbandono di incapace con conseguenza il decesso del soggetto”. Si aggrava la posizione processuale di Marco Di Muro, ex ragazzo di Federica Mangiapelo, la sedicenne trovata morta sulla spiaggia di Vigna di Valle, lungo il lago di Bracciano, nel novembre del 2012. Ieri mattina, al termine di un’udienza al Tribunale di Civitavecchia, il cameriere indagato si è visto cambiare il capo di imputazione. Si tratterebbe di un fatto esclusivamente tecnico ma la novità processuale potrebbe diventare rilevante alla luce della perizia degli esperti.

L’ACCUSA – Secondo il gip Marco di Muro era con Federica quella sera sul lago. Il Pm avrebbe modificato il capo di imputazione contestando il reato di abbandono. Il reato è ora di competenza della corte di Assise.

LA DIFESA – Il nuovo capo di imputazione non sarebbe invece rilevante per la difesa, che aveva chiesto il rito abbreviato. «Di Muro continua a dichiararsi estraneo alla morte di Federica. La difesa continua a puntare sui risultati della prima perizia.

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