Ardea, escalation di auto incendiate. Appello al prefetto

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Ancora senza esito le indagini degli inquirenti che ad Ardea indagano sui continui incendi alle auto di politici, giornalisti e, come avvenuto recentemente, dell’ex comandante della Stazione dei carabinieri di Tor San Lorenzo.

L’ultimo episodio riguarda il presidente del consiglio Massimiliano Giordani, la cui Bmw è stata data alle fiamme la notte tra il 9 ed il 10 ottobre, nel viale interno alla sua abitazione.

Solo una settimana prima era stata distrutta la vettura del carabiniere in pensione Walter Giustini, ma sono ancora nella memoria di tutti gli incendi che questa estate hanno devastato le auto di un giornalista locale e di due suoi parenti, mentre precedentemente erano state colpite le macchine del sindaco Luca Di Fiori, del consigliere Franco Marcucci e ancora di Massimiliano Giordani.

La lista degli incendi dolosi comprende anche la distruzione dell’ufficio tecnico urbanistico e di alcuni locali commerciali.

Tutto concentrato in pochi mesi, in un’escalation che sembra non avere fine, mentre si accavallano gli appelli al prefetto Giuseppe Pecoraro e le interrogazioni parlamentari per far luce su episodi dal chiaro stampo mafioso. “Vogliamo maggiori controlli”, chiedono i cittadini. Ma, almeno al momento, da parte del prefetto non è giunta alcuna risposta.