Genzano, allarme per uno zaino sospetto a scuola

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Sono intervenute la polizia locale e la polizia di Stato questa mattina alla scuola De Amicis di Genzano dopo il ritrovamento di uno zainetto abbandonato all’ingresso di una delle palazzine del plesso scolastico. Per precauzione, racconta castellinews.it, alcune classi e le maestre sono state spostate in un altro edificio.

ZAINO SOSPETTO – Lo zainetto, che inizialmente non sembrava appartenere a nessuno dei bambini, era invece stato stato dimenticato fuori scuola da un ragazzino. Momenti di apprensione, quindi, ma tutto si è risolto in pochi minuti.  Solo alcuni giorni fa attimi di panico si sono vissuti in pieno centro urbano, quando un operaio delle caldaie ha trovato una bomba sul tetto dell’edifico dove si trova la polizia locale. L’operaio ha visto dei fili uscire da uno zainetto e ha prontamente chiamato la polizia.

SCAMPATO PERICOLO – Sul posto sono arrivati nel giro di pochi minuti gli uomini della scientifica, i vigili del fuoco e gli artificieri che dopo circa un’ora di lavoro sono riusciti a disinnescarla. Tutti le persone che erano all’interno del palazzo sono state evacuate. C’è chi parla di un avvertimento tra le motivazioni che avrebbero portato a compiere questo gesto. Dalle prime analisi sembra che si tratti di un residuato bellico. E venerdì scorso nuovo atto intimidatorio. Questa volta ad essere preso di mira è stato il palazzo comunale di via Italo Belardi, dove intorno a mezzogiorno è stata sparata una bigia di ferro, che ha colpito la finestra dell’ufficio scuola e sport.

IL COLPO PARTITO DAL CORTILE – Il colpo, partito dal cortile interno alla struttura, ha solo danneggiato la finestra, complice anche il doppio vetro blindato, senza ferire alcuno dei dipendenti comunali e dei cittadini presenti nella stanza al momento dello sparo. Immediato l’arrivo di diverse pattuglie provenienti dal locale Commissariato di Polizia, subito seguite dagli esperti della Polizia Scientifica di Velletri. Tutto fa pensare che il colpo sia partito da un fucile ad aria compressa o da un arnese artigianale. Sconcerto tra i vertici comunali, che hanno preferito rimandare alle prossime ore una dichiarazione ufficiale, in attesa di capire quale possa essere stata la matrice del folle gesto.

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