Albano, rapina custode dell’ospedale con un coltello

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Rapina il custode dell’ospedale armato di coltello. L’episodio intorno a mezzanotte: la volante è arrivata nel nosocomio locale dove il custode in servizio all’ingresso aveva subito una aggressione a opera di un giovane che, con il pretesto di chiedere informazioni, si è avvicinato a lui prendendolo per un braccio e, sotto la minaccia di un coltello a serramanico con impugnatura bianca, lo ha costretto a consegnare il portafogli.

LA FUGA – Il giovane si è poi allontanato rapidamente a bordo di un’auto condotta da un altro complice, facendo perdere le proprie tracce. Gli agenti del commissariato, una volta acquisite le descrizioni del rapinatore, hanno iniziato una immediata battuta nella zona, ricercando in particolare un soggetto, G.A. di 33 anni, noto pregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona, che aveva caratteristiche fisiche e somatiche corrispondenti alla descrizione fornita dalla vittima.

L’ARRESTO – L’uomo è stato rintracciato nei pressi della sua abitazione e, negando inizialmente di aver commesso il reato, si è mostrato comunque molto agitato durante il controllo. Considerata la fermezza con cui il custode lo ha riconosciuto quale autore della rapina, gli agenti lo hanno perquisito trovando nella sua macchina il coltello a serramanico (della lunghezza di 15 centimetri) utilizzato per il colpo. Una volta scoperto, ha ammesso di aver commesso la rapina, insieme ad altri complici, indicando anche il punto dove avevano gettato il portafogli della vittima, che è stato recuperato.
Il sostituto procuratore della Procura di Velletri ha disposto di condurre G.A. presso il tribunale di Velletri per l’udienza di convalida e il giudizio con rito direttissimo.

RAPINE NELLA CAPITALE – Ieri, inoltre, poco dopo la mezzanotte a Roma, sono state segnalate al 113 due rapine, a distanza di pochi minuti l’una dall’altra, in zona San Paolo. Nel primo caso due giovani seduti su una panchina in via Ressi sono stati avvicinati da quattro giovanissimi di etnia rom, arrivati a bordo di un’auto, i quali, minacciandoli con un coltello e con un grosso cacciavite, gli hanno intimato di dargli le chiavi dello scooter che avevano parcheggiato accanto. Ma i due ragazzi hanno reagito all’aggressione e hanno messo in fuga i quattro balordi che però, per tutta risposta, hanno tentato di investirli prima di allontanarsi. Le vittime, allora, hanno allertato la polizia e denunciato l’accaduto. Mentre la volante ascoltava il racconto della prima tentata rapina, un’altra segnalazione è arrivata alla sala operativa della questura, in questo secondo caso in via degli Irlandesi, dove due donne sono state avvicinate da quattro malviventi che, minacciatele con un cacciavite, si sono fatti consegnare le loro borse. Immediatamente sono scattate le ricerche nella zona, dal momento che i poliziotti hanno subito sospettato si trattasse delle stesse persone, poiché non solo corrispondevano le descrizioni dei quattro malviventi ma anche quelle dell’auto con la quale si spostavano.

LA CATTURA – Dopo poco l’auto sospetta è stata intercettata da una pattuglia del reparto volanti in via Scarperia e, dopo un breve inseguimento, è stata bloccata, ma tre degli occupanti sono riusciti a fuggire, mentre il quarto è stato bloccato dagli agenti. L’auto in questione aveva un vetro sfondato e il blocchetto di accensione forzato, quindi con ogni probabilità era stata appena rubata. Il giovane ragazzo fermato, che dopo alcuni accertamenti è risultato essere appena quattordicenne, è stato comunque arrestato con l’accusa di rapina. Gli inquirenti stanno intanto stringendo il cerchio intorno agli altri tre malviventi, che sarebbero connazionali dell’arrestato e domiciliati nello stesso campo nomadi. Il sospetto e” che i quattro facciano parte di una banda che da qualche tempo imperversava nella zona e che aveva messo a segno diverse rapine.

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