Maltempo, uomo folgorato a Castelnuovo di Porto per un corto circuito

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Un operatore del “Cara” di Castelnuovo di Porto è rimasto folgorato a causa di un corto circuito elettrico dovuto all’allagamento del centro di accoglienza degli immigrati e rifugiati che si trova nella zona industriale accanto alla diramazione Roma Nord dell’autostrada A1, sulla pianura al livello del fiume Tevere. L’uomo è stato portato a Roma all’ospedale Gemelli in codice rosso con una eliambulanza del 118 e rianimato sul posto.

La situazione del Cara di Castelnuovo di Porto è particolarmente difficile. Viene segnalato infatti un vasto allagamento del centro. Ci sarebbero persone che si sono messe in salvo sui tetti. «A decine stanno cercando di sfuggire all”acqua» hanno raccontato dal comitato lotta per la casa e i diritti. «Mentre la pioggia imperversava e l’acqua saliva – hanno detto – gli immigrati sono rimasti chiusi dentro mentre buona parte degli addetti si sarebbe messa in salvo. E gli ospiti del Cara non hanno potuto far altro che salire sui tetti, mentre le forze dell”ordine hanno impedito a chiunque di avvicinarsi all’area in virtù della pericolosità ma senza fare nulla per mettere in salvo gli uomini, le donne e i bambini».

Nel frattempo cresce il livello dei fiumi: il Tevere, nella centralina idrometrica di riferimento posizionata all’antico porto di Ripetta alle 12 ha raggiunto l’altezza di 11,57 metri con tendenza all”aumento, quasi 5 metri oltre la soglia di riferimento banchine, fissata a 7 metri. Tutti gli accessi alle banchine del fiume in città sono stati chiusi. Allerta massima a Mezzocammino (Tevere nella zona sud di Roma) e a Ponte Salario, sull’Aniene all’altezza dello sbocco del fiume nel Tevere.

Qui le stazioni di rilevamento misurano 7,33 e 8,10 metri, che, in assenza di sponde artificiali, equivalgono rispettivamente a 2 metri e 1 metro sopra gli argini. Tra gli interventi più significativi effettuati in queste ore dal 118 regionale da segnalare quello di via Medolaghi in zona Aurelio di Roma, dove una donna incinta con le doglie in corso è stata salvata dai sanitari del 118, intervenuti con un gommone per raggiungere l’abitazione allagata. I sanitari sono riusciti a trasportare la donna in ambulanza all’ospedale San Filippo Neri.

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