Rivolta ad Albano per i funerali di Priebke

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Rivolta ad Albano per i funerali di Priebke
Urla, spintoni, alcune persone che si sono scagliate contro il carro funebre con calci e pugni, mentre la folla intorno urlava “Assassino” e “Vergogna”. E” stato accolto cosi” il feretro di Erich Priebke, arrivato quindi con la scorta intorno alle 17.30 all”istituto San Pio X dei padri lefebvriani di Albano. Tantissima, come detto, la tensione tra i cittadini, contrari alla celebrazione dei funerali nella loro città, e le forze dell”ordine che cercavano di trattenere la rabbia della folla mentre il mezzo varcava la soglia dell”istituto, alle cui spalle si è subito richiuso il cancello. Alcune persone sono cadute in terra per il parapiglia. Ci sono stati dei feriti. Una ragazza e” scoppiata in lacrime urlando “Maledetto”. Una signora e” svenuta ed è stata soccorsa.

Il sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, aveva firmato nel primo pomeriggio un’ordinanza che vietava il passaggio della salma sul territorio. Provvedimento che però è stato annullato da una contro-ordinanza del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro. A questo punto, cittadini in rivolta a parte, nulla osterebbe alla celebrazione delle esequie dell”ex capitano delle SS nell”istituto di San Pio X.«Nessuna istituzione ci ha avvertito di queste esequie, purtroppo abbiamo solo conferme non ufficiali. E” una cosa incredibile, siamo allibiti e stiamo studiando tutte le soluzioni possibili per impedire che avvengano le esequie». Lo ha detto il sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, intervenendo a SkyTg24, in merito al funerale di Erich Priebke che si svolgera” intorno alle 17.30, in forma privata, alla Confraternita San Pio X di Albano Laziale, di ispirazione lefebvriana e dunque non soggetta alle indicazioni del Vicariato. “La notizia ha gia” fatto il giro di tutta Albano e sono preoccupato per l”ordine pubblico- ha aggiunto Marini- Ribadisco che stiamo controllando la normativa per evitare che il funerale si svolga qui. Sottolineo fin d”ora che ci opporremo in ogni modo alla tumulazione nel nostro cimitero».