Palestrina, botte e abusi nei disegni di una bambina

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Maltrattamenti aggravati e continuati in famiglia e lesioni personali continuate. Queste le accuse rivolte a un 35enne romeno arrestato dai carabinieri di Palestrina a seguito delle testimonianze delle vittime. L’uomo, coniugato con un’italiana, in preda ai fumi dell’alcol  distruggeva gli arredi della propria abitazione e malmenava prima la moglie e poi la suocera, entrambe assistite presso il nosocomio di Palestrina.Proprio la suocera, che già aveva denunciato il genero violento per lesioni personali subite mesi addietro, si rinchiudeva in una camera da dove chiedeva aiuto al 112 perché l’uomo la minacciava con alcuni coltelli e una fiocina. I due figli minori di 9 e 14 anni raccontavano di anni di abusi e violenze che non hanno risparmiato proprio nessuno, compresa l’anziana donna con loro convivente, come descritto nei dettagli volontariamente forniti dalla quattordicenne.Ma il disagio, patito dall’intero nucleo familiare, veniva raffigurato anche in alcuni disegni realizzati dalla più piccola. Infatti la minore, mentre la mamma e la nonna denunciavano finalmente anni di angherie, alla presenza di una giovane ragazza carabiniere ed in adeguato ambiente separato, con matite e colori descriveva anni di disagio ed esprimeva il desiderio di una separazione senza botte per nessuno. Il fermato, dopo il rito direttissimo di stamane, è stato ristretto sotto custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale di Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli.