Rivolta alla Magliana contro nomadi e degrado

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Accampamenti in ogni dove, precarizzazione delle condizioni igienico sanitarie, luoghi oggetto di sgombero non bonificati (foto) con topi di grandi dimensioni che a decina e visibili a 40 metri di distanza scorrazzano tra i rifiuti;aree di transito come Via Marchetti (foto) utilizzate come discariche e non gestite da Roma Capitale con conseguente e ipotizzabile danno erariale, impianto di carburante in disuso e transennato da oltre un anno, rifiuti a ridosso dei cassonetti, fontane in disuso con rifiuti e degrado all’intero, carrelli della spesa che viaggiano all’interno del quartiere alla ricerca del materiale da vendere in modo decisamente illegale, resti di bicilclette legate a recinzioni. E’ una lunga lista di cose che non vanno quella presentata dai comitati della Magliana al presidente del Municipio.LEGGI ANCHE: Nomadi, a Ponte di Nona la rivolta dei residentiQuesta mattina i comitati sono scesi in piazza per chiedere decoro e rispetto del nostro quartiere. «Diciamo basta nomadi, basta degrado, basta carrelli e rovistaggio, basta discariche fonderie abusive sugli argini del Tevere, basta prepotenze subite da donne, anziani e commercianti, basta angherie vero i ciclisti – annunciano in una nota i comitati Magliana Viva e Magliana. Vogliamo destinazione delle aree abbandonate, sgomberi e pattugliamenti, vogliamo il rispetto dell’art. 633 del Codice Penale da parte delle Istituzioni: chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032 e invece i nomadi continuano ad occupare impunemente, sono sempre gli stessi e nessuno fa nulla».«La situazione nel cuore del quartiere Magliana e più in generale nell’intero quadrante dello stesso municipio – dichiara il Presidente del gruppo consiliare Marco Palma in Municipio Roma 11 – è precipitata negli ultimi 8 mesi, con punte di ingestibilità durante il periodo estivo fino ai giorni nostri. Tutte situazioni foto documente – prosegue Palma – che faranno parte del LIBRO BIANCO che insieme ai cittadini stiamo predisponendo e che avranno l’obiettivo di denunciare una condizione diventanta nel tempo intollerabile. Questo quadrante deve risorgere. In queste settimane – incalza il consigliere Marco Palma – abbiamo attenzionato con interrogazioni ed iniziative di commissione consiliare queste tipologie di criticità e siamo convinti che riusciremo a trovare una strada per esercitare tutte le necessarie pressioni sulla parte politica per vedere migliorata la qualità della vita in questo quadrante».