Baby squillo Parioli, marito di Alessandra Mussolini tra gli indagati

Ex finanziere oggi al vertice delle Ferrovie, rischia da uno a sei anni di reclusione

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Venti uomini, tutti clienti delle baby squillo dei Parioli, sono stati iscritti nel registro degli indagati perché secondo i magistrati dell’accusa erano a conoscenza del fatto che le ragazzine che cedevano per soldi il loro corpo erano minorenni. Il marito di Alessandra Mussolini, Mauro Floriani ex capitano della Guardia di Finanza ha parlato con i magistrati presentandosi davanti a loro di sua spontanea volontà.

EX CAPITANO DELLA FINANZA – Uscito dalla Finanza nel 1996,l’ex funzionario ha poi ricoperto numerosi incarichi di prestigio a livello manageriale, arrivando fino ai vertici della Logistica all’interno delle Ferrovie dello Stato. Il suo nome era già da tempo all’attenzione dei magistrati, e non era ancora trapelato alle cronache. La sua identità e quelle degli altri hanno però cominciato a uscire fuori dopo che il setacciamento delle telefonate fatte e ricevute dalle adolescenti iniziava a rivelare le loro frequentazioni. Se da un lato l’accusa rivolta a lui e agli altri 19 è di prostituzione minorile, il Floriani ha respinto ogni addebito e ha negato di avere avuto rapporti con le piccole prostitute.

RISCHIA SEI ANNI DI CARCERE – Per ora le indagini proseguono, quel che è certo è che per questo reato il marito della nipote del Duce rischia una condanna penale e la reclusione da uno a sei anni di carcere. La vicenda delle baby squillo si trascina ormai dallo scorso mese di ottobre, quando lo scandalo emerse in tutta la sua drammaticità dopo che una mamma insospettita dai comportamenti e dalle abitudini della figlie mise prima un investigatore privato e poi i carabinieri sulle tracce dell’adolescente. Da lì la scoperta del giro di prostituzione al centro del quale anche alcuni maggiorenni, tra cui la madre di una amica della ragazzina.

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