Giallo dell’americano, la verità in un video

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La famiglia dice che John non ha mai abusato di alcool. Gli amici hanno raccontato di aver bevuto insieme qualche birra a Campo de’ Fiori, ma temono che possa essere stato drogato da qualcuno. Intanto le immagini delle telecamere di videosorveglianza alla Galleria Pamphilj di Roma, prima della stazione San Pietro, ritraggono John prima dell’impatto devastante con il treno, in condizioni non proprio sobrie. Gli inquirenti raccontano di aver notato un andamento «barcollante» nei suoi passi sui binari. Sembra a un passo dalla svolta il giallo dell’americano di 21 anni travolto da un treno la notte di mercoledì scorso

COSA CI FACEVA JOHN IN QUEL PUNTO? – E’ l’interrogativo di tutti ancora senza soluzione. Intanto oggi l’autopsia e gli esami tossicologici mostreranno se e quanto avesse bevuto John o se avesse assunto qualche altra sostanza a sua insaputa.

INDAGATO IL MACCHINISTA – La procura ha indagato il macchinista del treno che all’alba di giovedì scorso nella galleria di Villa Pamphili ha investito Durkin, 21 anni. Un atto dovuto, ma comunque il primo passo ufficiale dell’inchiesta.

LA FAMIGLIA – «C’è una grande incoerenza tra quello che John era come persona e quel che è successo – dice il portavoce della famiglia Durkin -. John era capitano della squadra di football americano della sua università e otteneva ottimi risultati negli studi. Aveva una fortissima volontà, era pacato e riflessivo. Il figlio che tutti vorrebbero avere».Tim Durkin, il padre del ragazzo, critica le continue fughe di notizie sulla vicenda.

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