Gettò il bimbo nel Tevere, confermati 30 anni al padre

Il corpo del piccolo Claudio affiorò dalle acque, dopo un mese, nei pressi di Focene.

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Confermata la sentenza di primo grado per Patrizio Franceschelli, l’uomo che buttò il figlio nel Tevere. La Corte d’Assise d’appello, infatti, dopo poco meno di un’ora di Camera di consiglio ha confermato i trent’anni di reclusione in carcere disposti in primo grado.

Franceschelli è accusato di omicidio volontario aggravato da vincolo di parentela. Il 4 febbraio del 2012 buttò il figlio nelle acque del Tevere dopo averlo preso in casa della nonna mentre dormiva. Il corpo del piccolo Claudio, di appena 16 mesi, affiorò dalle acque del fiume a fine marzo nei pressi di Focene. (Dire)

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