Rai, Antonella clerici furiosa ma questa volta ha ragione

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antonella clerici

La Rai di Gubitosi è molto moderna, aperta nelle sue scelte, di una democrazia assoluta, Pericle e Atene al confronto erano una spregevole dittatura. Come si fa a non dare l’ok alla Littizzetto per partecipare a “C’è posta per te di Maria De Filippi” la sera del debutto di Antonella Clerici con Ti lascio una canzone? Un’idea assolutamente strabiliante: una star firmata Rai che va ad arricchire con la sua indubbia bravura un programma della concorrenza! La Littizzetto tra poco condurrà San remo intascando con Fabio Fazio almeno un milione di euro, forse sarebbe stato meglio evitare un aiutino alla “sanguinaria”, in un momento così delicato per l’intrattenimento Rai.

Certo il compenso che avrà dato Mediaset alla Littizzetto sarà stato altrettanto importante. E anche il povero Beppe Caschetto manager della metà della televisione italiana, (Littizzetto Fazio, Floris, Saviano, Volo, Ilaria d’Amico ect.ect. A proposito l’altra metà la cura il bravo Lucio Presta) deve pur arrotondare. Ogni occasione è buona e magari anche questa partecipazione è stata concordata con la Rai (tra parentesi noi ci domandiamo se qualcuno degli ospiti a Sanremo 2014 apparterrà solo alla scuderia Caschetto. L’anno scorso fu assolutamente monocratico, un vero scandalo).

Comunque qualsiasi dirigente nel mondo avrebbe impedito a Luciana Littizzetto di andare ospite a “C’è posta per te”, mettendo in difficoltà un proprio programma in prima serata. Infatti l’ascolto ha parlato chiaro:19.40 per “Ti lascio una canzone” e 26 e 11 per “C’è posta per te”, una differenza di due milioni di ascoltatori. La Clerici è giustamente furiosa, perché combattere anche contro la sua stessa azienda? Ma in Rai ne accadono di cose originali, è un mondo alla rovescia. E’ probabile che il sentimento che ha mosso questa scelta sia stata solo la paura.

Fabio Fazio e il suo gruppo agiscono sempre in autonomia, fanno quello che vogliono, e anche la Littizzetto decide con la stessa arroganza. In azienda non comandano certo i direttori di rete, ma da tempo dominano i supermanager come Presta e Caschetto e certi super conduttori. Una vera anarchia, anche perché i soldi con cui vengono pagati sono della Rai e dei contribuenti. Se un dirigente Rai improvvisamente avesse deciso di fare il proprio lavoro e si fosse opposto alla presenza della Littizzetto su Canale5, forse avrebbe rischiato anche una sospensione o il licenziamento. Vallo a spiegare in giro, dove la regola del mercato sarebbe invece quella di mandar via chi ha dato l’ok alla partecipazione.

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