Cinque alla Festa del cinema 2019: Rewind di Sasha Joseph Neulinger – Una vita ed un trauma rivissuti attraverso i film dell’infanzia

0
446

Il viso di un bimbo che ci guarda dallo schermo inizia questo straziante film sugli abusi sessuali all’infanzia. Un padre maniaco della cinepresa riprende l’infanzia dei suoi figli, le feste con la famiglia ed I suoi fratelli e non si accorge che i visi dei bambini sono tristi come se stessero vivendo in un mondo che non riescono a capire. La madre nota il cambiamento del bambino che da alunno modello con quoziente d’intelligenza superiore diventa ribelle e cattivo anche con la sorellina adorata. Sasha cerca di dire qualcosa ma non sa esprimere con parole quello che per lui è incomprensibile e vuole proteggere la sorella.. Questo è il momento più toccante del film, qunando attrverso I disegni riesce a mandare il messaggio degli abusi che sta vivendo  finalmente la sua storia esce fuori e inizia il calvario delle denunce.. Più volte è ribadito il concetto che lui non capisce quello che gli stanno facendo, sa che è molto brutto perchè soffre, perche viene minacciato di morte se parla e perchè I fatti succedono sempre in stanze chiuse. Quando esce da li vede I suoi genitori che trattano con affetto I suoi seviziatori. A chi deve credere? Alle sue sensazioni o al messaggio degli adulti che, a quell’età, sono I suoi punti di riferimento?

Ed ecco che da adulto torna ad interrogare tutti per capire, a rivedere quei film sulla sua infanzia per sapere perchè nessuno l’ha aiutato. Una catarsi attraverso il riavvolgimento del nastro della sua vita. Interroga la madre, il padre, gli psicologi, la polizia ,  I vari personaggi rivivono quelle vicende insieme a lui e lo guidano attraverso la riscoperta della verità. Purtroppo il risultato sono due vite distrutte, la sua e quella dell’adorata sorella ed I colpevoli non puniti a sufficenza. Ma forse la rivisitazione è ancora più dolorosa del periodo vissuto da giovane perchè fatta con la consapevolezza dell’adulto. Ed ecco quello che sconcerta di più. I violentatori sono I fratelli ed il nipote di suo padre che da piccolo aveva vissuto la stessa tragedia. Nonostante ciò egli ha permesso ai suoi fratelli di frequentare la sua casa ed I  suoi figli, anche lui forse inconsapevole che certi atti si ripetono e che i violentatori non si fermano mai. Uno degli zii era un membro influente della comunità ebraica che fa una colletta per pagargli gli avvocati aiutandolo a portare avanti il processo per anni e facendo rivivere al bambino le sue angosce tantissime volte. Infatti a quel tempo il bimbo veniva interrogato separatamente da polizia, psocologi, avvocati delle due parti e giudici dando ad ognuno la possibilità di invalidare la testimonianza se non era esattamente uguale alla precedente. Nel caso di Sasha fu solo la determinazione del bambino nell’indicare I suoi persecutori a provocarne la condanna.

A seguito di questi fatti la legge è cambiata e l’interrogatorio dei bambini che hanno subito violenze viene fatto una sola volta da uno psicologo con il permesso per tutti quelli che hanno bisogno di interrogare il bambino di seguire dall’esterno.

Sasha ha fatto della sua storia una battaglia e REWIND sta inizindo un tour cinematografico internazionale. Nella primavera del 2020, REWIND farà parte della serie Independent Lens che andrà in onda su PBS, portando il film in 280 milioni di famiglie in tutta la nazione.  http://www.voiceforthekids.com/sashas-story

È un documento fortissimo una testimonianza del coraggio e dell’abilità del suo regista. Da vedere perchè aiuta a capire come spesso le storie peggiori si svolgano all’interno della famiglia e come nessuno riesca a capire perchè è troppo sconvolgente ammetterne la presenza.

 

Anna Maria Felici

Regista

Sasha Joseph Neulinger

Protagonisti

Sasha Joseph Neulinger la sua famiglia ed I suoi amici. Tutti quelli che furono coinvolti nel processo.

 

 

 

È SUCCESSO OGGI...