Consiglio di Stato: «Legittimo accampamento dei reparti di Ostetricia e Pediatria». Il caso di Palestrina

0
421

 

legittimo l’accorpamento delle attività di ostetricia/ginecologia e pediatria/neonatologia di due Ospedali ove il numero di parti all’anno sia inferiore a quello previsto dalle Linee di indirizzo. È quanto ha stabilito il Consiglio di Stato in merito all’accorpamento dei reparti di ostetricia/ginecologia e pediatria/neonatologia dell’Ospedale di Colleferro con quelle dell’Ospedale di Palestrina.

“Tale decisione – spiegano i giudici – si inserisce nel solco tracciato dalle “Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo” dettate con l’accordo tra Governo, Regioni ed Enti Locali sancito dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, che prevedono, tra l’altro, al punto 1, la “razionalizzazione/riduzione progressiva dei punti nascita con numero di parti inferiore a 1000/anno””.

“Con tali “Linee” – ricordano il Consiglio – si raccomanda “di adottare stringenti criteri per la riorganizzazione della rete assistenziale, fissando il numero di almeno 1000 nascite/anno quale parametro standard a cui tendere, nel triennio, per il mantenimento/attivazione dei punti nascita. La possibilità di punti nascita con numerosità inferiore, e comunque non al di sotto di 500 parti/anno, potrà essere prevista solo sulla base di motivate valutazioni legate alla specificità dei bisogni reali delle varie aree geografiche interessate con rilevanti difficoltà di attivazione dello STAM (Servizio di Trasporto Assistito Materno)””.

“Tale principio – precisa – risulta recepito, a livello regionale, già con DCA n. 412 del 2014 avente ad oggetto la “Riorganizzazione della rete ospedaliera a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio”, prevedendosi nel relativo allegato tecnico, quanto alla rete perinatale, tra gli interventi prioritari, la “concentrazione dell’offerta attraverso la chiusura di Unità con un volume di attività ostetrica inferiore a 500 parti per arrivare tendenzialmente, entro il 2016, ad un assetto caratterizzato dalla presenza di Unità con un volume minimo di 1.000 parti/anno”. In tale ottica, l’atto in rilievo, espressamente annoverava tra gli interventi specifici da attuare nel biennio 2014/2015, e, per quanto qui di più diretto interesse, entro il 30 giugno 2015 “accorpamento della UO ostetrica/neonatologica di Colleferro (407 nati nel 2013) con la rispettiva UO di Palestrina (ASL Roma G)”. Tra le Unità Operative Perinatali con un numero di parti inferiore a 500 per anno vi è l’Ospedale di Colleferro che ha annoverato 407 parti nel 2013, 468 parti nel 2014 e 220 parti nel primo semestre del 2015, mentre l’Ospedale di Palestrina nel 2013 ne contava 628, 584 nel 2014 e 646 nel 2015, secondo quanto riferito dalla Regione Lazio nella relazione in atti”.

È SUCCESSO OGGI...

Roma, in arrivo 325 nuovi agenti della Polizia Locale

"Sono in arrivo 325 nuovi agenti della Polizia Locale, che si aggiungeranno ai 1.000 che abbiamo gia' assunto. Li invieremo prevalentemente nelle periferie per presidiare i nostri quartieri. Ieri abbiamo convocato, presso gli uffici...
roma

Roma, tenta di togliersi la vita con il gas di scarico dell’auto

Un 73enne ha tentato il suicidio, ma e' stato salvato dagli agenti della polizia di Stato. E' accaduto in via Nomentana, nella Capitale, dove l'uomo ha cercato di togliersi la vita con il gas...

Inseguimento da film sulla Prenestina: poliziotto travolto

Un inseguimento da film terminato con l'investimento di un poliziotto e l'arresto di un 52enne. E' avvenuto ieri in zona Prenestina, periferia della Capitale, dove l'uomo viaggiava su uno scooter, vestito di scuro e...

Perde il controllo dell’auto e centra il viadotto: due morti a Roma

Incidente stradale mortale questa notte poco prima delle 2 su via Cassia, all'incrocio con via Formellese, nella Capitale. A perdere la vita due uomini italiani di 48 e 45 anni che, dopo aver perso...

Roma, va al pronto soccorso per malore: sorpreso a rubare

Era andato al Pronto soccorso dell'ospedale Sant'Eugenio, a Roma, dopo aver accusato un malore e nell'attesa della visita e' entrato nello spogliatoio del personale sanitario, dove e' stato sorpreso a rovistare negli armadietti. Il...