Denuncia shock sul web: bus Atac sequestrato da un pazzo in pieno giorno

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Un bus Atac della linea 88 carico di passeggeri sarebbe stato sequestrato oggi a Roma in pieno giorno, intorno alle 14 all’altezza di viale Libia – in II Municipio – “da un pazzo con un coltello” che avrebbe minacciato viaggiatori e autista. A denunciare il fatto e’ una utente di Facebook, la signora Manuela Visalli, che ha affidato il racconto a un post su un gruppo di quartiere, specificando di non aver avvisato le forze dell’ordine. Atac, contattata dall’agenzia Dire, pero’ ufficiosamente minimizza: “Si e’ trattato solo di un ragazzo un po’ ‘su di giri’, l’autista non ha neanche fatto una segnalazione formale”, dicono dall’azienda capitolina dei trasporti, assicurando che “nessuno e’ stato in pericolo, il ragazzo e’ rimasto a bordo solo qualche fermata, pochi minuti e poi e’ sceso”.
“Vi spiego bene il tutto: sono uscita dal lavoro alle 13.30 da viale Libia, il primo bus non l’ho preso, era pieno come al solito. Ho preso l’altro 88 e c’era questo pazzo vicino all’autista- racconta la signora- e’ salita una signora anziana e senza volere gli ha schiacciato un piede. Lei gentilmente ha chiesto scusa e lui si e’ infuriato”. A quel punto “l’autista gli ha parlato con calma e siamo ripartiti. Bambini che piangevano, lui che urlava che dovevano stare zitti altrimenti li avrebbe zittiti lui. Arrivati a via Pian di Sco (in III Municipio, ndr) il bus si ferma e l’autista dice all’uomo di far scendere qualcuno, io compresa: ero terrorizzata, mi punta il coltello e mi dice che io e altre quattro persone potevano scendere, siamo scesi ma gli altri no”.
Le forze dell’ordine, a quanto risulta, non sono state avvertite dell’episodio, di cui non si e’ al corrente ne’ della veridicita’, ne’ dell’epilogo. Agli utenti sul social network che le chiedevano se qualcuno avesse avvisato Polizia o Carabinieri, la signora Visalli ha risposto che “nessuno ha chiamato, almeno credo finche’ ero sul bus. Poi non so cosa sia successo, ringrazio Dio di stare a casa sana e salva: tanta paura e tanti pianti”, sottolineando che “non si poteva usare il cellulare, lui (il presunto sequestratore, ndr) controllava se erano spenti”.
L’uomo avrebbe impedito anche all’autista del mezzo di chiamare i soccorsi: “Minacciato anche lui, se non stava zitto non avrebbe piu’ rivisto la sua famiglia e lo sgozzava li’ seduto. Questi autisti cercano sempre di calmare queste persone, che sangue freddo che ha avuto”. Neanche la signora si e’ rivolta al 112:
“No, ero nel panico piu’ totale. Mi sono sentita male, ho vomitato”.

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