Leodori, vice di Zingaretti, getta acqua sul fuoco sull’accordo con i grillini in Regione

0
317

Daniele Leodori, vice di Zingaretti e presidente d’aula alla Pisana sino a pochi mesi fa dal 2013, getta acqua sul fuoco sulla possibilità che il Pd stabilisca un rapporto organico con i 5 stelle in Regione Lazio, dopo  la costituzione del nuovo governo Conte, di cui la capogruppo grillina Roberta Lombardi è stata una corifea della prima ora.  

Una posizione, quella di Leodori,  forse ispirata dal segretario regionale del Pd Bruno Astorre, di cui il vice presidente è una costola politica,  grazie alla comune radice democristiana oggi rappresentata dalla corrente di Dario Franceschini, ancora sugli scudi del nuovo Governo.

Cosa dice il nostro Daniele oggi in una intervista al Corriere della Sera pur con tutto il suo cauto politichese? Dice che «Alcuni membri della giunta Zingaretti potrebbero ricevere una chiamata da Palazzo Chigi, è vero. Ma è presto per parlare di sostituzioni. Nel caso, però, penso a un profilo, tecnico o politico, utile alla nostra regione. Ad oggi dico che è prematuro se non azzardato ipotizzare un ingresso di esponenti M5S».

Che non si capisce quale potrebbe essere questo “profilo tecnico o politico” senza il benestare della Lombardi.

Poi Leodori sostiene, perché lui è uomo d’onore, che  «da un anno e mezzo la legislatura si basa sul cosiddetto Patto d’aula. I patti si rispettano e vanno ringraziati quei consiglieri che, mantenendo indipendenza, hanno dato forza a una stagione politica nuova».

Solo che questo “patto d’aula”, terminologia incomprensibile ai profani per nascondere l’inciucio, è il capolavoro politico suo e dell’ex vice presidente alla Cristoforo Colombo, oggi eurodeputato, Massimiliano Smeriglio.

In sostanza lo sbandierato “patto d’aula” per garantire la maggioranza a Zingaretti al Consiglio Regionale, si fonda su due transfughi dalla destra: Cangemi di Forza Italia e Cavallari espulso dalla Lega dopo le sue peregrinazioni dai Fratelli della Meloni. Senza contare la benevolenza del consigliere ed ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che non votava mozioni di sfiducia, ma che oggi finalmente è passato ai Fratelli D’Italia, pur mantenendo le prerogative di un suo gruppo autonomo alla Pisana. 

Dunque, sembra dire Leodori, con piglio moralista: Pacta sunt servanda anche  dopo la costituzione di questo governo con gente che si era insultata sino l’altro ieri.

Accordo di governo approvato con esultanza dai consiglieri regionali 5stelle, eccetto il consigliere pentastelato Barillari che si oppone alla scelta di Grillo e della Lombardi, convocando a Bologna uno sparuto manipolo di dissidenti.

Non credo che le mosse del cautissimo duo Leodori/Astorre interessino gran che al popolo, ma siamo convinti che se questa esperienza di governo giallo/rosa dovesse procedere, anche nel Lazio toccherà pur fare accordi.  Altrimenti parlare di possibili alleanze Pd/Cinquestelle  fra un mese in Umbria e poi l’anno prossimo in Emilia Romagna, Toscana e Calabria, sarebbe solo una barzelletta del Nazzareno, dove pure ci si sta lavorando e non si scherza affatto.

Ora, pare possibile che l’assessore alle attività produttive Manzella se ne vada a fare il vice ministro o il sottosegretario, mentre l’attuale assessora alla cultura e turismo Lorenza Bonaccorsi potrebbe seguire analoga sorte in altro ministero, se non avesse problemi di adeguamento stipendio, come si mormora in Regione.

Se mai fosse, questi due buchi in giunta dovrebbero essere coperti dai cosiddetti tecnici a 5stelle, a meno che a quel posto ci si voglia mettere Cangemi e Cavallari (si scherza), ma poi toccherebbe trovare altri  “responsabili” per garantire la maggioranza e siamo certi che  altri consiglieri “responsabili”non mancherebbero, pur di garantirsi la poltrona alla Pisana per i prossimi quasi 4 anni.

Giuliano Longo

È SUCCESSO OGGI...

Spaventoso incidente sul gra: due morti

Nel Lazio è chiuso al traffico dalle prime ore del mattino, in carreggiata interna, il Grande Raccordo Anulare di Roma, in corrispondenza del km 22, a Settebagni, a causa di un incidente che ha...