Carabiniere ucciso a Roma, confessano i due americani: arrestati

0
625

Hanno confessato i due studenti statunitensi fermati per la morte del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ma rimangono dei punti oscuri sull’esatta dinamica del furto e dell’estorsione che hanno fatto scattare l’operazione nella quale è morto il militare.
Da chiarire intanto l’esatto ruolo della persona derubata.
Non è chiaro se si sia trattato di un pusher o di un suo ‘intermediario’, ovvero di un procacciatore di clienti che opera nelle piazze di spaccio. In ogni caso è insolito che una persona che abbia a che fare con traffici illeciti si rivolga poi ai carabinieri per dare l’allarme e denunciare il furto di uno zainetto con dentro telefono e anche dei soldi, forse provento di attività illecite.
Un altro aspetto riguarda il perchè i due americani, in possesso di un cellulare rubato, abbiano risposto alla chiamata in arrivo su quel numero e prendano un appuntamento con la vittima tentando l’estorsione.

Altro elemento da verificare è la presunta presenza di pattuglie in appoggio che non sono riuscite a intervenire in tempo quando la situazione è precipitata. Del resto nè il carabiniere colpito a morte ne’ il collega, entrambi in borghese come richiede un servizio in cui e’ necessaria la non riconoscibilita’ dei militari, hanno utilizzato l’arma di servizio per difendersi o mettere in fuga i due aggressori.

“Spero marciscano in galera per sempre e chiedo alle autorita’ giudiziarie di essere quanto piu’ intransigenti possibile con questi individui che hanno ucciso un giovane d’oro”. Così il sindaco di Somma Vesuviana (Napoli), Salvatore Di Sarno, commentando l’arresto dei due giovani americani accusati dell’omicidio di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei Cc nato a Somma.

È fissato per oggi la convalida davanti al gip del fermo per Elder Finnegan Lee e Christian Gabriel Natale Hjorth, i due cittadini americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega. A entrambi è contestato omicidio e tentata estorsione. Nel corso dell’interrogatorio svolto ieri in una caserma dei carabinieri, alla presenza dei pm della Procura, Elder Finnegan Lee ha ammesso di essere stato lui a colpire con 8 coltellate il vicebrigadiere.

-“L’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Mega e’ una ferita profonda per tutto il Paese, e la risposta piu’ bella l’hanno data le nostre forze dell’ordine che si sono unite al dolore immenso dell’Arma dei carabinieri. La polemica di stamani sul fatto che gli assassini siano americani e non maghrebini rischia di distogliere l’attenzione dal fatto scatenante, che e’ il dilagare della droga, una piaga sociale che affiora tutte le sere e in tutte le citta’ nelle zone di spaccio, ma anche come causa di tanti, troppi incidenti stradali che mietono giovani vite. Ci vuole una mobilitazione straordinaria, politica e sociale, per stroncare un fenomeno che appare purtroppo fuori controllo e contro il quale bisogna dare un supporto, anch’esso straordinario, alle forze di polizia – che sono da 206 giorni senza contratto di lavoro – ponendo fine a un altro fenomeno inquietante: le scarcerazioni facili che rendono troppo spesso inutile il lavoro di chi rischia la pelle per la nostra sicurezza”. Lo afferma Anna Maria Bernini, capogruppo senatori Fi.

Invece di finanziare il reddito di cittadinanza che da’ soldi e non lavoro a chi e’ disoccupato, usiamo il denaro degli italiani per assumere nuovi poliziotti e carabinieri e per pagare in modo adeguato e meritato quelli che sono gia’ in servizio”. E’ la proposta di Mara Carfagna, Vice Presidente della Camera e coordiantrice nazionale di Forza Italia.
“Il governo sta offrendo una prova indegna, di fronte all’uccisione di un giovane carabiniere. Salvini invita alla caccia all’uomo via Twitter, Di Maio si chiede dove sia lo Stato. Gli vorrei ricordare che oggi lo Stato e’ lui, sono loro”, afferma la coordinatrice azzura.
“Il modo piu’ serio e rispettoso di reagire a dolore, sgomento, indignazione per la tragica morte del vice brigadiere Cerciello Rega e’ un silenzio operoso. Anziche’ parlare, i responsabili di questo governo aprano gia’ oggi il tavolo con le organizzazioni delle forze dell’ordine, per il rinnovo contrattuale atteso da tempo, per migliorare il trattamento economico e portarlo ai livelli dignitosi di un grande Paese, per dotare i nostri uomini e le nostre donne delle forze dell’ordine di servizi e tecnologia adeguati alla nostra sicurezza e alla loro. Il governo negli ultimi 13 mesi ha sperperato ingenti risorse per raggranellare consensi con misure propagandistiche. E’ la prova che, se vuole, puo’ trovare i fondi anche per chi ogni giorno protegge la sicurezza di tutti gli italiani”, conclude Carfagna.

È SUCCESSO OGGI...