Potevano riunirsi, ricevere alcolici e non essere perquisiti: ecco la bella vita dei carcerati a Cosenza

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Piena libertà di manovra per i detenuti, soprattutto per quelli di maggiore caratura: è la condizione di favore di cui potevano beneficiare alcuni reclusi del carcere di Cosenza grazie ai benefici che gli venivano riservati dai due agenti di polizia penitenziaria che sono stati arrestati dai carabinieri.

In particolare, secondo quanto riferisce la Dda di Catanzaro, dall’inchiesta è emerso che i detenuti di maggiore caratura potevano riunirsi tutti insieme nelle celle, malgrado fossero sottoposti a diverso regime carcerario e ricevere stupefacenti, alcolici, generi alimentari o altri prodotti utili a rendere più confortevole la loro detenzione.

O, ancora, non essere sottoposti a perquisizioni o ricevere preventive informazioni sulle attivita’ di verifica pianificate nei loro confronti.