La protesta: «No a centro commerciale a Valle Aurelia, è ecomostro»

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“Come Unione Inquilini siamo stati i primi tre anni fa a denunciare l’edificazione del centro commerciale di Valle Aurelia- spiega Renato Rizzo di Unione Inquilini Zona Nord- Continuiamo a ribadire che Alemanno firmo’ l’ultimo giorno del suo mandato una delibera che permetteva di costruire sulla valle, dove fino agli anni cinquanta esisteva una fabbrica di cocci, un centro commerciale con annessi parcheggi interrati che avrebbero prodotto uno squilibrio eco-ambientale nella valle denominata Valle dell’inferno. La valle viene denominata ‘valle dell’inferno’ perche’ da secoli esistevano molte fabbriche di mattoni e di lavorati della creta. La zona e’ piena di creta e di acqua e di torrenti. Uno di questi torrenti passa proprio sotto il centro commerciale! Ci dicono che il torrente (lo stesso a piazzale degli eroi forma un lago sotterraneo) e’ stato deviato, ma noi riteniamo che e’ stato apportato un grave attacco all’assetto idrogeologico della zona. Da una parte le pendici di monte Ciocci, dall’altra i palazzi adiacenti il centro commerciale, una collocazione che potrebbe portare problemi di allagamenti e instabilita’ delle fondamenta. Inoltre subito abbiamo detto che il centro comportera’ la chiusura di decine di negozi storici e un assetto del traffico gia’ in difficolta’ nel quadrante completamente stravolto. Chi ci guadagna da questa operazione? Ci guadagna una societa’ prima belga poi milanese, che su questa speculazione hanno fatto decine di milioni di euro. Una struttura che al 90% e’ cemento, con negozi con dei prezzi appetibili solo per i ceti medio alti. Ci guadagneranno milioni di euro con la vendita di parcheggi sotterranei. Chi ci perde? Sicuramente i cittadini di Valle Aurelia che pagheranno alto il costo di questa speculazione. E il pubblico che ci guadagna? Un falso contentino di uno spazio culturale (che non e’ stato ancora assegnato e su cui non c’e’ un progetto chiaro) di 150 metri quadrati dove c’e’ la ciminiera….ben poca cosa! Come sindacato degli inquilini delle case popolari, monitoreremo gli sviluppi della vicenda legata al centro commerciale. Chiediamo al municipio e al comune di fare dei rilevamenti idro-geologici ogni anno per controllare la situazione del torrente e eventuali infiltrazioni o danni. Invitiamo i cittadini di Valle Aurelia ad organizzarsi stabilmente e a vigilare. Il ‘Fattaccio di Valle Aurelia’ e’ solo all’inizio”, conclude Rizzo.

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